VIOLA A METÀ DELL'OPERA: ANALISI SUL GIRO DI BOA E LA QUOTA SALVEZZA. CON 21 PUNTI...

13.01.2020 16:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
VIOLA A METÀ DELL'OPERA: ANALISI SUL GIRO DI BOA E LA QUOTA SALVEZZA. CON 21 PUNTI...

Quota 21 raggiunta. Era questo l’obiettivo della Fiorentina non appena c’è stato l’avvicendamento in panchina tra Montella e Iachini e grazie al prezioso successo ottenuto ieri sulla Spal, i viola hanno chiuso il loro girone d’andata con metà dell’obiettivo in tasca: la salvezza. Numeri alla mano infatti, solo una volta da quando il campionato è tornato venti squadre sono serviti più di quaranta punti a un club per salvarsi (ovvero nella stagione 2004/2005). Nel resto delle circostanze sono state necessarie al massimo quaranta lunghezze, anche se in generale la media-salvezza da quindici anni a questa parte si aggira sui 36,3 punti.

MAI COSÌ MALE MA... - La Fiorentina, tuttavia, non può e non deve adagiarsi sugli allori (e questo nonostante adesso la distanza dalla zona rossa sia di ben sette punti) anche se c’è un altro dato che fa ben sperare Pezzella e compagni alla luce del (pur mediocre) rendimento avuto in queste prime 19 giornate. Nonostante i 21 punti collezionati siano la soglia più bassa con la quale la squadra viola è arrivata al giro di boa da quando è tornata in A (nella prima stagione del massimo campionato dopo il fallimento il gruppo allora guidato da Mondonico che si salvò all’ultima giornata chiuse a 23), solo in quattro circostanze negli ultimi 15 anni le squadre che hanno ultimato il girone d’andata a 21 punti sono poi retrocesse.

I PRECEDENTI - È accaduto nel 2005 al Bologna (al quale non bastarono i 21 punti ottenuti nelle prime 19 giornate: fatale fu poi lo spareggio con il Parma), due volte nel giro di quattro anni al Livorno di Spinelli (che nel 2007 chiuse la prima parte del campionato a 22 e nel 2010 a 21 punti ma in entrambe le circostanze poi scese in B) e alla Sampdoria, forse il caso più clamoroso di tutti: i blucerchiati - che pochi mesi prima avevano addirittura giocato i preliminari di Champions League - chiusero il giro di boa con 26 punti ma complice la cessione a gennaio di Cassano e Pazzini e l’arrivo in panchina di Cavasin, nella seconda parte di stagione raccolsero appena 10 punti e chiusero al terzultimo posto in classifica con 36 lunghezze, salutando la Serie A.

EPILOGO CON 21 O PIÙ PUNTI DOPO IL GIRONE D’ANDATA
2004/2005: Bologna (21 punti alla 19ª) > retrocessione in Serie B con 42 punti*
2005/2006: salvezza
2006/2007: Livorno (22 punti alla 19ª) > retrocessione in Serie B con 30 punti
2007/2008: salvezza
2008/2009: salvezza
2009/2010: Livorno (21 punti alla 19ª) > retrocessione in Serie B con 29 punti
2010/2011: Sampdoria (26 punti alla 19ª) > retrocessione in Serie B con 36 punti
2011/2012: salvezza
2012/2013: salvezza
2013/2014: salvezza
2014/2015: salvezza
2015/2016: salvezza
2016/2017: salvezza
2017/2018: salvezza
2018/2019: salvezza

* = dopo lo spareggio con il Parma

QUOTA SALVEZZA CON LA SERIE A A 20 SQUADRE
2004/2005: 43 punti
2005/2006: 32 punti
2006/2007: 40 punti
2007/2008: 37 punti
2008/2009: 35 punti
2009/2010: 36 punti
2010/2011: 37 punti
2011/2012: 37 punti
2012/2013: 33 punti
2013/2014: 33 punti
2014/2015: 35 punti
2015/2016: 39 punti
2016/2017: 33 punti
2017/2018: 36 punti
2018/2019: 39 punti