UN'ALTRA FRITTATA

UN'ALTRA FRITTATAFirenzeViola.it
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 19 gennaio 2024, 00:00Notizie di FV
di Tommaso Loreto

C’era una volta un tecnico che a un passo dal titolo di campione d’inverno si sentì abbandonato, così snobbato da non meritare rinforzi all’altezza dal mercato, e di conseguenza anche libero di staccare lentamente la spina o semplicemente cambiare prospettiva. Quel tecnico si chiamava Paulo Sousa, la sua metafora sulla frittata da fare con le uova a disposizione è ormai entrata nell’immaginario collettivo, ma mai come stasera quel gennaio 2016 sembra di nuovo d’attualità.

Perchè mentre Italiano continua ad attendere l’arrivo di qualche alternativa che gli permetta di modificare il menù, la Fiorentina la frittata l’ha fatta direttamente in Arabia, in Supercoppa, con un’accezione ben diversa da un’invitante omelette. Il 3-0 rimediato dal Napoli in una gara, l’ennesima, in cui l’attacco stenta, gli esterni irritano e i terzini soffrono è indubbiamente una frittata indigesta per tutti, tanto più dopo aver raccolto solo un punto tra Sassuolo e Udinese (campanello d'allarme inascoltato) e aver sudato sette camicie per avere la meglio del Bologna in Coppa Italia.

Quasi che servisse una quarta partita per rendersi conto di limiti e mancanze che questa squadra invece manifesta fin dall'inizio della stagione (per non tirare in ballo lo scorso anno o i precedenti visto che il gruppo di base è più o meno lo stesso) il k.o. in semifinale con il Napoli fa tremendamente male, perchè suona come un appuntamento per il quale il club invece che attrezzarsi ha deciso semplicemente di rimandare il mercato, nonostante lacune evidenti e ritrovandosi oggi a fare i conti con un'opportunità persa, quella di avvicinarsi a una terza finale e soprattutto a una coppa che avrebbe avuto invece tanti riflessi positivi.

Una serata amara che gli appena 9762 spettatori allo stadio di Riyad non sono riusciti a rendere indimenticabile e che per giunta sembra ricalcare le delusioni delle due finali dell’anno scorso anche perché pure l’allenatore c’ha messo del suo (dal rigore lasciato al gruppo, e poi a Ikonè, fino alle scelte di formazione) con l’unica speranza che almeno dopo stasera ci si accorga del bisogno di far mercato. Una notte araba dalla quale ripartire con una sconfitta che apra definitivamente gli occhi alla dirigenza, convincendola che questo allenatore avrà anche i suoi limiti, ma pure che ha assoluto bisogno di nuovi ingredienti. Per non ritrovarsi a dover ingoiare un'altra frittata come quella che Mazzarri e il Napoli hanno cucinato ieri sera in Arabia Saudita.