TESTA O GAMBE?

13.11.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
TESTA O GAMBE?

Che il buongiorno di Cagliari fosse pessimo si era capito subito, non appena Simeone si era divorato la primissima occasione. I numeri della sfida di domenica riportano una superiorità della squadra di Maran schiacciante, concretizzatasi immediatamente e di fatto mai limitata dalla Fiorentina se non a gara virtualmente chiusa (quando solo Vlahovic e pochi altri hanno comunque lanciato segnali importanti) Segno di un approccio sbagliato come confermato nelle successive 24 dallo stesso Montella, di una concentrazione venuta meno e da ritrovare il prima possibile attraverso più di un confronto intorno, ma non solo

Perchè rileggendo la gara di Cagliari, al di là dell'evidente predominio in mezzo al campo da parte dei rossoblu, emerge anche un divario di corsa e di condizione sul quale riflettere. La Fiorentina sarà scesa in campo con un atteggiamento sbagliato, senza la cattiveria mentale per affrontare una squadra forte e in crescita come quella sarda, ma al quadro ha aggiunto pochissima propensione alla corsa e al sostegno del campo. Non solo gli uomini di Montella venivano regolarmente saltati, ma il più delle volte arrivavano secondi su ogni pallone. 

Al di là di uno spirito di gruppo evidentemente da ritrovare soprattutto per qualcuno (il linguaggio del corpo di Chiesa continua a raccontare un modo tutto suo di vivere le partite) è anche sotto il profilo della condizione fisica che nel corso di questa sosta servirà lavorare. Perchè se prima di tutto va ricostruita la giusta attitudine mentale, al tempo stesso s'impone il recupero di una rapidità nel gioco che da un paio di settimane è venuta completamente meno. Quasi che ancora la Fiorentina dovesse ancora perfettamente capire se deve risolvere problemi di testa o di gambe.