STORIE DI CALCIO, Lo chiameremo Giancarlo...

Articolo di Stefano Borgi
08.07.2011 10:30 di Redazione FV  articolo letto 1393 volte
© foto di Federico De Luca
STORIE DI CALCIO, Lo chiameremo Giancarlo...

Antefatto: Carlos Maldonado era un calciatore venezuelano, nato per caso a Montevideo nel 1963, di ruolo centrocampista offensivo, all'occorrenza anche attaccante. Non era un fuoriclasse (del resto, in Venezuela...) probabilmente nemmeno un campione, era solo un buon giocatore, un nazionale, dotato di personalità e gran tiro dalla distanza. Carlos aveva due sogni: giocare sempre con la maglia numero 10 (come il suo idolo Giancarlo Antognoni, ebbe a dire in un intervista al "Guerin Sportivo") e riuscire un giorno a giocare in Italia (magari alla Fiorentina, aggiungiamo noi). Si narra che quella maglia n° 10 riuscì alla fine ad ottenerla, anche se nella Coppa America del 1987 (come oggi, disputata in Argentina) non giocò neppure un minuto. Per il contratto con la Fiorentina...niente da fare. Il 29 giugno del 1982 Carlos Maldonado realizza il terzo sogno della sua vita, forse il più importante: a Caracas nasce il primogenito Giancarlo Gregorio Maldonado Marrero. Farà il calciatore come il padre (lui però attaccante puro, gioca infatti col numero 9), dal 2003 gioca in nazionale, come il padre. Giancarlo Maldonado... vi dice niente questo nome? Ricordate il primo sogno di Carlos e quella maglia numero 10 da vestire ad ogni costo? Pensate la sorpresa del vostro cronista quando al 77' di Brasile-Venezuela vede entrare tale Giancarlo Maldonado al posto di un certo Miku... "Non è possibile, stai a vedere che... gli ha messo addirittura lo stesso nome", mi dico. Una corsa al computer, e leggo su Wikipedia: "Giancarlo Maldonado, figlio d'arte, deve il suo nome alla grande ammirazione del padre nei confronti di Antognoni". La mattina dopo comunico la scoperta al "capitano"... "Non lo sapevo – ammette Giancarlo emozionato - Grazie, è una sorpresa bellissima... Ma almeno è forte sto' Maldonado?" Stanotte il Giancarlo venezuelano torna in campo contro l'Ecuador, e magari Antognoni potrà verificare di persona. Quella di Maldonado è una delle tante storie del calcio, un bambino che si identifica in un calciatore (chi di noi non lo ha fatto?) fino a costruirne un mito e prolungarlo nel tempo, portandolo per sempre con se. Quello di Antognoni e Maldonado non è un caso isolato: quanti "Diego" sono nati a Napoli tra il 1985 ed il 1990? E a Firenze, quanti Gabriel Omar sono venuti fuori sul finire degli anni 2000? Stavolta la storia parte dal Venezuela, ed il fatto che Antognoni sia il protagonista rende tutto più bello...