STADIO E RICAVI, Quel parallelismo Commisso-DV

06.06.2020 13:30 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
STADIO E RICAVI, Quel parallelismo Commisso-DV

Sono ormai anni che in città riecheggia la parola "nuovo stadio". Ben prima dell'arrivo di Rocco Commisso a Firenze, infatti, si discuteva della nuova casa che avrebbe ospitato la Fiorentina, un tema che ha visto coinvolti direttamente anche i precedenti proprietari, la famiglia Della Valle. Un botta e risposta durato anni con l'amministrazione comunale, che ha visti coinvolti vari progetti presentati, tra cui il più celebre comprendente la Cittadella Viola, e che negli ultimi anni aveva portato ad una profonda insofferenza da parte dei proprietari sul tema, dopo faticosi ed interminabili scontri diplomatici legati anche a ricorsi ed atti burocratici. L'impossibilità di crescere come club passa anche dalla questione stadio, e questo concetto che ha marchiato con forza la seconda parte dell'epoca Della Valle, e che anche Commisso da par suo ha subito voluto esplicitare. Con la schiettezza che lo contraddistingue. 

Il presidente gigliato, infatti, nel corso di una delle conferenze stampa tenute sul suolo fiorentino, ha estratto e fatto circolare una lista contenente i primi venti club per ricavi nel calcio europeo (e mondiale) tra i quali non c'è la Fiorentina, ancorata ad un bilancio che in sostanza presenta le stesse cifre di dieci anni fa. Per uscire dall'impasse, servono nuove forme per generare introiti, e in tal senso al primo posto viene lo stadio, come ha sempre voluto chiarire anche lo stesso Commisso. E prima di lui i Della Valle.