STADI VUOTI TRA PERDITE E VOUCHER DA RINNOVARE

05.04.2021 15:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
STADI VUOTI TRA PERDITE E VOUCHER DA RINNOVARE
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Con nove partite da giocare, in questa ultima parte di stagione è improbabile l'apertura degli stadi al pubblico, e lascia tanti punti interrogativi anche per la prossima, visto che il Covid continua a far registrare numeri sempre alti, con molte zone rosse e impossibilità per tutto il mese a spostarsi tra regioni. Al di là della considerazione che giocare in stadi vuoti non è calcio, di cui i tifosi sono una componente importantissima, l'assenza degli spettatori ha comportato una notevole perdita economica per i club.

Solo quella della scorsa stagione (quando la Fiorentina ha dovuto rinunciare agli introiti delle ultime sei sfide casalinghe non di prima fascia) è stata di circa 2,4 milioni di euro, tra biglietteria per il singolo evento e gli abbonamenti. E in questa stagione che ormai si avvia al termine completamente senza tifosi, la perdita è molto più ingente, che si stima intorno ai 10 milioni, per un totale dunque di oltre 12.

Anche in quelle pochissime gare in cui la Fiorentina - come tutte le società - aveva riaperto al pubblico, dei 1000 ingressi concessi quasi tutti erano destinati agli sponsor che li hanno già compresi nei loro pacchetti e ai dipendenti, rinunciando dunque anche a quel poco che poteva incassare.

Tra l'altro è ancora in sospeso il discorso rimborsi agli abbonati che lo scorso campionato non avevano potuto usufruire della propria tessera. Se molti hanno scelto di convertire il rimborso in voucher per maglie e merchandising in generale, altri avevano preferito lo sconto su quello teorico di questa stagione (ad esempio un abbonato di tribuna laterale ha avuto voucher da 170 euro) ma non avendolo potuto sfruttare, ad agosto (quando sarà passato un anno dall'emissione) il club dovrà per forza di cose prolungare lo sconto sulla prossima stagione.

In realtà il decreto di riferimento permette la validità dei voucher fino a 18 mesi ma il club viola aveva preferito ragionare con un certo ottimismo solo su questa stagione, fissando la scadenza a 12, quindi non avrà problemi a far slittare il tutto fino a febbraio in caso di bisogno. E di sicuro questi abbonati avranno una prelazione, così come una priorità sarà data anche a quelli che hanno rinunciato al voucher pur avendone diritto. 

Nella speranza che gli stadi tornino a riempirsi il prima possibile, anche se il numero di spettatori ammessi e le modalità saranno tutti da vedere e da normare dal Governo, viste le tante voci su sistemi sperimentali (come quello di Udine) o con data base per vaccinati.