SCOMMESSE PERSE

26.04.2019 19:00 di  Pietro Lazzerini  Twitter:    vedi letture
SCOMMESSE PERSE
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Dopo una stagione come quella che, per fortuna, ci accingiamo a salutare, è giusto osservare da vicino come i calciatori che l'estate scorsa sono stati acquistati per migliorare la rosa dell'anno precedente, abbiano tutti reso al di sotto delle proprie possibilità. Addirittura, alcuni dei nomi che avrebbero dovuto inserirsi in squadra come titolari inamovibili all'interno di un contesto precedente ampiamente migliorabile, possono essere annoverati alla voce "fallimenti" senza aver paura di essere troppo duri. 

Due delle scommesse low cost su cui Corvino aveva puntato fortissimo sono Pjaca e Gerson. Il primo, arrivato dalla Juventus in prestito con diritto di riscatto dopo settimane di trattativa, da potenziale campione si è trasformato in zavorra. Prestazioni incolore, mai una giocata utile per i compagni e la sensazione di aver lasciato il talento in Croazia o comunque di averlo perso per strada. Il grave infortunio che lo ha colpito ha solo anticipato un addio certo. L'altro, arrivato in prestito secco dalla Roma suscitando subito grandi dubbi, ha giocato praticamente sempre, facendo anche venire il dubbio che legate alle presenze ci fosse qualche accordo di sorta viste le sue prestazioni spesso al di sotto della sufficienza e comunque lontane da uno che avrebbe dovuto fare la differenza. 

Un'altra grande scommessa, pagata tra l'altro a caro prezzo, è quella fatta su Alban Lafont. Il portierino francese classe '99 è stato pagato 9 milioni di euro, ma il suo rendimento è stato ben lontano da quello del giovane fenomeno atteso al momento dell'acquisto. Lungi da chi scrive stigmatizzare un ragazzino, serio professionista, alla prima esperienza in una piazza di un certo livello, semplicemente è giusto ricordare che un'altra scommessa era già stata persa con Dragowski, che attualmente però si sta comportando assai bene in prestito all'Empoli. Magari Lafont sarà il portiere della Nazionale francese per i prossimi 10 anni, per il momento però è solo un talento che non ha saputo dare continuità ai propri colpi e alle proprie prestazioni

Come scordarsi poi del regista venuto dal nord, ovvero Christian Norgaard. Giocatore pagato 3,5 milioni più l'ingaggio e che ha giocato un pugno di partite senza lasciare traccia. Altre piccole scommesse low cost sono quelle che riguardano Edimilson Fernandes e Kevin Mirallas. Non aspettandosi dai due grandi innovazioni calcistiche, il rendimento è stato meno peggio degli altri, ma comunque nessuno dei due ha in qualche modo aumentato il proprio valore da calciatore in questo passaggio fiorentino. Rimandato con la sufficienza Ceccherini, che spesso è rimasto alle spalle di Hugo ma che difficilmente (al netto di ieri sera) ha demeritato. Hancko invece ce lo raccontano tutti come un potenziale campione, come il nuovo Milenkovic. Ancora non si è visto niente, vedremo se avrà avuto torto Pioli a lasciarlo sempre fuori in favore di Biraghi oppure no. 

Insomma a conti fatti, il mercato di scommesse low cost voluto da Corvino e dalla proprietà vista l'assenza di cessioni da plusvalenza, ha fallito in pieno il proprio obiettivo che era quello di migliorare i risultati dell'annata precedente. Un triste risultato per chi ha avuto il coraggio di parlare di squadra "forte e promettente" al momento della reprimenda nei confronti di Pioli. E' evidente come questa squadra non abbia mai avuto nelle sue corde risultati migliori del 10° posto. Adesso la Fiorentina è addirittura all'11°, sintomo che anche le decisioni di chi ha costruito la rosa sono state tutt'altro che lungimiranti. E se nel calcio come nello sport, vince chi sbaglia meno, è normale vedere i viola lontani da ogni successo