SAPONARA, Anno della rinascita ma futuro incerto

18.04.2022 17:00 di  Alessandro Di Nardo   vedi letture
SAPONARA, Anno della rinascita ma futuro incerto
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Poco più di un mese di stagione: la Fiorentina in queste prossime cinque settimane cerca un posto in Europa ed un’ipoteca sulla stagione che verrà, ma tra i giocatori in rosa c’è chi non lotterà solo il traguardo collettivo. Uno tra questi è Riccardo Saponara che, superati i trent’anni e con un rinnovo in standby, in queste ultime sette partite si gioca la possibile riconferma nella Fiorentina che verrà. Alla sua terza avventura in viola, il centrocampista classe ‘91 ha dimostrato di essere utile come forse mai era accaduto all’ombra del Duomo: merito soprattutto di Vincenzo Italiano, che dopo averlo rilanciato nella parte finale della scorsa stagione a La Spezia, ha voluto tenerlo in rosa per la sua prima annata in viola. Tra di loro si è creato un rapporto stretto alimentato dall’empatia e dalle comuni visioni legate al calcio: in campo Saponara traduce il pensiero qualitativo del tecnico siciliano declinandolo ad una velocità diversa rispetto a quella vertiginosa delle altre ali nel roster.

Proprio per un passo differente, quasi in slomo, rispetto a frecce come Ikone, Nico Gonzalez e Sottil, contrapposto però ad una visione di gioco decisamente più evoluta, Saponara ha rappresentato un’eccezione nel sistema ad alta intensità di Italiano che ha spesso aiutato la Fiorentina a variare spartito, soprattutto contro le piccole. Il trequartista ex Empoli si è trasformato definitivamente in un esterno sinistro, posizione dalla quale parte per rientrare nel campo col destro. Nonostante la folta concorrenza, rinforzata a gennaio dall’arrivo di Jonathan Ikoné, Saponara in stagione ha collezionato 28 presenze (24 in campionato di cui 13 dall’inizio), per un totale di1234 minuti in cui ha messo a referto 2 reti e 4 assist. Il minutaggio avuto, il più alto dalla stagione 2016-17, vissuta a metà tra Empoli e Fiorentina, testimonia una rinnovata integrità fisica ma soprattutto una ritrovata fiducia in mezzi tecnici decisamente sopra la norma anche per il contesto della Serie A.

La stagione di Ricky è senza dubbio positiva, anche se i conti in casa Fiorentina andranno fatti gioco-forza non solo sul rendimento presente ma anche sulle potenzialità future di un giocatore che si avvia verso la parte finale della sua carriera. Pur essendo coinvolto spesso, Saponara non è certo un titolarissimo, come dimostra la gara di ieri l’altro contro il Venezia in cui Italiano non l’ha né schierato dall’inizio né fatto subentrare. La società dovrà quindi valutare se e come prolungare il contratto del fantasista: l’impressione è che su questa decisione pesi molto il futuro di Italiano; con la conferma del tecnico sulla panchina viola anche nella prossima stagione è più facile che il numero otto rimanga a Firenze prolungando per almeno un altro anno e rivestendo ancora una volta il ruolo di esterno-jolly nel pacchetto offensivo. Viceversa, se si dovesse verificare una separazione (che ad oggi appare decisamente improbabile ma non scongiurata) tra il club di Commisso e l’attuale allenatore, la società potrebbe decidere di non rinnovare il contratto di Saponara, oppure il talento romagnolo potrebbe lasciare a cuore più leggero una piazza a cui ha comunque dimostrato più volte di essere estremamente legato.