RIBERY, Il profilo: ecco il "gioiello di Francia"

20.08.2019 16:15 di Giacomo A. Galassi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
RIBERY, Il profilo: ecco il "gioiello di Francia"

Firenze attende Franck Ribery, ex stella del Bayern sempre più vicino alla firma con la Fiorentina. Un profilo importante per il mercato viola, che si potrebbe trovare in casa un giocatore in grado nella sua carriera di raggiungere le vette più alte del calcio mondiale e un personaggio che ha più volte fatto parlare di sè non solo per quanto fatto in campo. Un profilo, in ogni caso, che merita di essere raccontato: facciamolo nel dettaglio.

CARRIERA - Non si diventa il giocatore più titolato della storia della Bundesliga per caso. Cresciuto in Francia ed esploso al Metz prima, e al Marsiglia poi (con una parentesi in Turchia al Galatasaray), il classe '83 di Boulogne-sur-Mer ha vinto nove volte il massimo campionato tedesco con il Bayern Monaco, oltre ad essere stato il leader di una squadra che nel 2013 fu in grado di raggiungere 5 titoli. Con i bavaresi ha giocato dal 2007 al 2019 prima che la squadra campione di Germani decidesse di non rinnovargli il contratto. In carriera ha vinto, tra gli altri, i premi di miglior giocatore francese della stagione per 3 anni e ha guadagnato il terzo posto nella corsa al Pallone d'Oro 2013 dietro a Messi e Ronaldo.

SOPRANNOMI - La carriera di Franck Ribery può essere descritta anche e soprattutto attraverso i soprannomi che i tifosi gli hanno affibbiato nel corso degli anni. All'inizio fu definito "Ferraribery" per la sua velocità, ma più celebre è stato il soprannome "Scarface" con tanto di locandina sul tema del noto film con Al Pacino che i tifosi del Galatasasaray gli hanno dato con evidente riferimento al suo aspetto fisico. In Germania poi si è guadagnato il soprannome di "Kaiser Franck", tanto per capire il livello di stima che aveva raggiunto in Bundes.

DICONO DI LUI - Tante le frasi che lo hanno riguardato e descritto durante gli anni. Dall'incoronazione di Zinedine Zidane, che lo definì "gioiello del calcio francese", a Franz Beckenbauer che disse: "Ingaggiarlo è stato come aver vinto alla lotteria". Non si è risparmiato nei complimenti perfino l'ex allenatore di Bayern e Germania Jürgen Klinsmann: "È stato Dio a donargli il talento".

DICE LUI - Celebri anche alcune frasi pronunciate direttamente dal giocatore, soprattutto riguardo a quel che ha significato per lui il calcio in relazione all'aspetto fisico e alle sue origini. "Senza calcio sarebbe stata davvero dura uscire da quel casino. Forse impossibile" ha detto a proposito della sua infanzia. Sulla cicatrice invece: "La sofferenza mi ha fatto rinascere. Con quella cicatrice da bambino non è stato per niente facile, ma mi ha dato forza, speranza. Mi ha permesso di diventare il calciatore che sono. Sì, la cicatrice mi ha fatto sognare". Oppure: "Una cosa è certa: non mi farò mai un lifting. Le cicatrici sono parte di me" ha detto.

VITA PRIVATA - Tante attenzioni hanno avuto però soprattutto le vicende private di Ribery, coinvolto in una relazione con Wahiba Belhami con la quale ha avuto cinque figli. Una relazione messa in pericolo dallo scandalo che coinvolse il giocatore nel 2010, quando fu accusato e poi rilasciato assieme a Karim Benzema dalla polizia con l'accusa di sfruttamento della prostituzione minorile. Alla fine la corte arrivò alla conclusione che i due giocatori non fossero a conoscenza dell'età della ragazza, ma questo evento impattò così tanto sull'immagine di Ribery che fu votato come il calciatore più odiato di Francia l'anno dopo. Poi c'è la questione relativa alla religione: Franck Ribery nel 2002 si è convertito all'Islam, ispirato dalla moglie. E ha cambiato il suo nome in Bilal Yusuf Mohammed.