PROMEMORIA

11.10.2021 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    vedi letture
Immagine tratta da Youtube.com
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Ha giustamente evitato di commentare il momento personale, Dusan Vlahovic, ma la risposta che arriva dal serbo con la maglia della nazionale è di quelle rinfrancanti. Pur al netto di un avversario non propriamente insuperabile come il Lussemburgo il gol messo a segno dall’attaccante viola è un promemoria di discreto valore, almeno per coloro che troppo in fretta si sono ritrovati a interrogarsi su cosa e quanto avesse fin qui dimostrato il numero 9.

Una reazione di pancia, forse scontata, ma certamente poco attinente alla realtà di un classe 2000 con poche similitudini sul mercato europeo. Tolto di scena Haaland, Vlahovic resta di gran lunga il profilo più interessante del calcio che verrà, ed è poi per questo motivo che nemmeno la munifica offerta presentata da Commisso deve averlo convinto del tutto, almeno non quanto determinate sirene che probabilmente stanno già suonando (dall’Inghilterra, ben più attrezzata della serie A?).

Eppure a margine di tutta una vicenda, quella del rinnovo, della quale si continuerà a parlare fino alle prossime evoluzioni (oppure ai primi passi ufficiali della società viola comunque alla ricerca di un nuovo attaccante) per Italiano il messaggio lanciato a distanza da Vlahovic è dei più rassicuranti. Perché testimonia come al di là di voci e polemiche lui per primo non abbia perso di vista la sua missione primaria: il gol.

Quello stesso obiettivo che Italiano in primis porrà di fronte al centravanti non appena lo ritroverà al centro sportivo, tra 48 ore. Affinché con i suoi gol porti certamente in alto la Fiorentina fornendo a tutti un nuovo promemoria sul perchè nei suoi confronti si stia scatenando una vera e propria asta internazionale di mercato.