LE PAGELLE, Avramov incerto, il gioco resta una chimera

11.12.2010 19:51 di  Tommaso Loreto   vedi letture
LE PAGELLE, Avramov incerto, il gioco resta una chimera
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

AVRAMOV – Sul colpo di testa di Zapata potrebbe fare ben poco, ma per fortuna c'è la traversa. Attento sulla prima conclusione di Sanchez, segue con lo sguardo la seconda botta del cileno che finisce larga di poco. Resta piazzato bene sul tacco di Di Natale. Comincia bene anche la ripresa con la parata su Isla. Brividi sul tiro di Inler. La bomba di Armero arriva da distanza siderale, e pare in grosso ritardo sul pallone che vale il pareggio dell'Udinese. Incolpevole, invece, sul raddoppio di Di Natale. Non propriamente una sicurezza, 5,5.

COMOTTO – Dalla sua parte Di Natale tenta spesso di sfondare, lui tiene il più possibile la velocità dell'avversario. Evita guai su un'uscita incerta di Avramov. Tiene in gioco Di Natale sul gol vittoria dell'Udinese dopo aver dato segni di cedimento, 5,5.

KROLDRUP – Ha lavoro in quantità nei primi dieci minuti quando l'Udinese mette sotto i viola. Tempismo perfetto nell'intervento su Isla nel finale di primo tempo. Merita il giallo per l'entrata da tergo su Sanchez. Autoritario, 6.

GAMBERINI – Col passare del tempo recupera sicurezza, ma ogni volta che Sanchez o Di Natale affondano son dolori. Sembrano esserci gli estremi del fallo di mano sulla girata di Di Natale. Meglio nella ripresa, ma sul gol vittoria si fa sorprendere. Sufficienza risicata, 6.

DE SILVESTRI – Perde Benatia in avvio, buon per i viola che il pallone centri la traversa. Prova una conclusione da dimenticare, poi si limita a contenere le folate che, però, dalla sua parte creano parecchi problemi. Non è il suo ruolo, ma non è nemmeno una bella prova, 5.

DONADEL – Gioca ai limiti del regolamento in una gara molto spigolosa. La prima ammonizione arriva dopo nemmeno 20 minuti di gioco, e poco dopo rischia nuovamente su Di Natale. Anche per evitare il rischio d'espulsione, Mihajlovic lo tira fuori all'intervallo. Irruente, 5,5.
Dal 1'st ZANETTI – Dovrebbe mettere fosforo nel centrocampo viola che non crea gioco, invece si fa vedere pochissimo. Anzi, praticamente è invisibile, 5.

D'AGOSTINO – L'ex di turno, nei primi minuti sembra pagare qualcosa al suo vecchio stadio. Finisce nel grigiore generale del gioco della Fiorentina che non si vede quasi mai. Imballato, 5,5.

SANTANA – Errori in quantità nella prima mezz'ora. Poi però indovina il tiro giusto, e l'errore di Handanovic premia la sua spregiudicatezza vista la distanza. Tutto sommato è fra i più propositivi e per la solita ora di gioco fa accarezzare ai tifosi il sogno della vittoria in trasferta. Sognatore, 6.

VARGAS – Anche lui si fa prendere da eccessivo agonismo nelle entrate e rimedia il giallo. Si sacrifica molto in copertura, ma là davanti sbaglia quasi tutto. Perennemente in ombra, 5.
Dal 29'st BABACAR – Un colpo di testa in mischia e poc'altro nel finale arrembante, s.v.

LJAJIC – Spesso arretra a centrocampo per ricevere palla, ma davanti si vede pochissimo. A rendere più difficili le cose anche pochissima precisione negli appoggi. Non sembra gradire troppo la sostituzione, ma di fatto non ha mai inciso. Trasparente, 5.
Dal 9' st BOLATTI – Entra per incrementare la diga di centrocampo, ma l'Udinese arriva al tiro con cadenza preoccupante. Anche lui ammonito, rifila un calcione ad Inler. Flemmatico, troppo, 5,5.

MUTU – Avvio nervoso con una brutta entrata su Zapata che gli costa il giallo. Alla lunga si ritrova isolato, con pochi palloni giocabili. Si vede poco, però, anche perchè fa poco movimento. Statico, 5,5.

MIHAJLOVIC – La novità di giornata è la distorsione al ginocchio di Boruc, e deve necessariamente affidarsi ad Avramov. Davanti però recupera Vargas e sposta Santana a destra con Mutu prima punta. Dopo la grande sofferenza della prima mezz'ora il jolly di Santana sblocca la squadra. Toglie Donadel e inserisce Zanetti all'intervallo, poi si copre con Bolatti per Ljajic ma è inutile perchè Armero pareggia e Di Natale taglia la difesa viola come lama nel burro. La sconfitta ci sta tutta, nonostante l'ora abbondante di vantaggio. E il gioco resta una chimera, 5.