IL GRUPPO PIÙ DEL GIOCO

26.10.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca 2020
IL GRUPPO PIÙ DEL GIOCO

Chi doveva fornire le risposte più impellenti lo ha fatto. Se gioco e manovra non avranno riempito gli occhi dei più critici la vittoria sull'Udinese è una boccata d'aria per l'apnea tecnica in cui la Fiorentina rischiava di cadere, e nel tre a due di ieri sera c'è molto del talento e delle doti tecniche dei calciatori. Chi si aspettava una prova convincente soprattutto dalla squadra, prima ancora che dal tecnico finito per forza di cose in discussione, può dirsi soddisfatto.

A dare una grande mano a tutti c'ha infatti pensato probabilmente il giocatore di maggior talento, quel Castrovilli che ieri ha onorato un numero 10 che sembra portargli pure fortuna. Con la prima doppietta in A in carriera il centrocampista archivia la pratica Udinese e concede un po' di tregua a squadra e tecnico dopo due settimane non semplici. Ai due gol (pregevole il secondo) andrà aggiunto l'assist per Milenkovic (altro esponente del talento in questo caso difensivo), mentre in generale anche Biraghi ha confermato le buone indicazioni d'inizio stagione.

Nel mezzo c'è una serata in cui in assenza di Ribery ritrovarsi a vincere non può che essere un buon segnale, certamente migliore delle perplessità su come e quanto potesse adattarsi Callejon al ruolo del francese. A larghi tratti, a sostegno di un Vlahovic nuovamente in forte ombra, lo spagnolo è apparso decisamente spesato in quella zona del campo, non resta che sperare che la caviglia dolorante conceda sollievo a Ribery e che con il rientro del numero 7 anche Callejon possa tornare ad agire sulla destra.

Per il momento però la stessa vivacità di Lirola, soprattutto nelle prime battute di gioco, è bastata a consentire alla Fiorentina di superare il primo ostacolo dopo il passo falso di Cesena. Certo, il finale di forte sofferenza e altri due gol al passivo raccontano di qualche zona d'ombra comunque preoccupante, ma dopo tante discussioni (anche e soprattutto sul tecnico) i tre punti erano di fatto obbligati.

Ed è una vittoria che anche Commisso avrà apprezzato a ridosso della partenza per l'America da dove seguirà le prossime sfide della sua squadra. Il presidente aveva chiesto unità al gruppo, in una serata in cui il gioco non ha nuovamente entusiasmato il collettivo ha risposto presente. Sarà poi l'esordio con il Padova in Coppa Italia, mercoledì, e soprattutto la trasferta di Roma che dovranno dimostrare se la Fiorentina, ieri in grado battere l'Udinese, sta cominciando a risolvere i suoi problemi.