IDENTIKIT DI UN TRAGHETTATORE

10.12.2019 13:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
IDENTIKIT DI UN TRAGHETTATORE

La Fiorentina fa quadrato intorno a Montella, un po' per fiducia in un allenatore difeso fin dal primo minuto e nel quale è stato investito tempo e mercato, un po' perché gli allenatori liberi che permettano al club di arrivare a giugno per ripartire da un altro nome di primo piano, sono pochi, anzi pochissimi. Sì perché se da una parte la lista di nomi plausibili è lunga, visto i tanti allenatori a spasso in questo momento, l'identikit ricercato dai viola è molto preciso e dunque i tecnici presi in considerazione sono decisamente meno numerosi. 

L'idea è quella, nel caso in cui Montella non dovesse riuscire nel difficile impegno di fare risultato contro Inter e Roma, di confermare un italiano in panchina, anche per il timore che a un tecnico straniero serva del tempo per abituarsi alle dinamiche della Serie A. Un allenatore smaliziato che possa motivare la squadra per portarla con serenità al termine del campionato senza inutili rischi. Sfumato Gattuso, ormai a un passo dal Napoli, il nome più gettonato pare essere quello di Cesare Prandelli. I motivi sono diversi: la proprietà viola vuole un allenatore che sia conosciuto a livello internazionale, che regga anche come immagine all'estero e che abbia un forte legame con l'Italia e magari anche con Firenze. Lui tornerebbe al volo e sarebbe pronto anche ad accettare un contratto di pochi mesi, magari con la promessa di entrare in società con un ruolo differente. Per esempio il responsabile del settore giovanile, visto che Vergine (LEGGI qui l'indiscrezione di FV) pare destinato a lasciare i viola a fine stagione. Insieme a lui arriveranno anche Batistuta, che potrebbe prendere il patentino da allenatore e ambire a un ruolo più centrale nel prossimo futuro. Infine, dettaglio da non sottovalutare, Prandelli ha già fatto sapere che considera più che buono il livello della rosa, che conosce nel dettaglio avendo visto tutte le partite dei viola dall'inizio della stagione a ora. Commisso ama la Nazionale e non ci dobbiamo scordare che Prandelli è stato vice-campione d'Europa da ct azzurro.

Per quest'ultimo motivo, viene valutato anche il nome di Di Biagio, ex ct dell'U21 che quindi ha un legame forte con la Nazionale. Nella lista che Pradè e Barone vaglieranno nei prossimi giorni ci sono anche allenatori come Di Matteo, capace di vincere la Champions da subentrante al Chelsea, Walter Zenga e Panucci. Nomi noti che però potrebbero accettare anche un contratto di sei mesi con conferma legata a una clamorosa cavalcata europea, cioè a un obiettivo che avrebbe del miracoloso. In questo momento la volontà della Fiorentina non è quella di cambiare, lo ribadiamo ancora una volta, ma il ragionamento "giorno per giorno" voluto dal presidente viola, spinge i dirigenti a riflettere sul possibile avvicendamento. Scherzare col fuoco nel calcio italiano non è mai auspicabile e il 2020 dovrà assolutamente portare a una svolta dopo un anno passato a raccogliere vittorie col contagocce. Anche dopo il cambio di proprietà.