FIORENTINA-UDINESE, MODELLI A CONFRONTO

Speciale FirenzeViola.it
 di Iacopo Barlotti Twitter:   articolo letto 3193 volte
FIORENTINA-UDINESE, MODELLI A CONFRONTO

Poche spese, ricche plusvalenze, discreti risultati in classifica: lo chiamavano modello Udinese. Forse semplicemente un modo più elegante per parlare di autofinanziamento, ovvero di quella forma di gestione economica a cui oggi anche la Fiorentina sembra aver fatto affidamento. Ecco perché il modello-Fiorentina assomiglia (purtroppo?) sempre di più al modello-Udinese. FirenzeViola.it ha messo a confronto alcune voci di bilancio di Fiorentina e Udinese, che domenica si sfideranno al Franchi, per evidenziare punti in comune e sostanziali differenze degli ultimi cinque anni.

In primo luogo consideriamo il fatturato, ovvero la somma dei ricavi societari (introiti da stadio, diritti televisivi, premi Uefa). La Fiorentina, grazie ai buoni risultati delle scorse stagioni e alla costante partecipazione alle coppe europee, fino allo scorso anno evidenziava un trend in decisa crescita. Ma sia nei viola che nell'Udinese rivestono un ruolo assai importante i ricavi derivati dalle plusvalenze (ovvero dalle cessioni di giocatori a prezzi più elevati rispetto a quelli di acquisto). Nei friulani la dipendenza da plusvalenze è però assai più incisiva: nel 2012-13, ad esempio, su 152 milioni di fatturato ben 87 sono arrivati dalle plusvalenze (con le cessioni di Handanovic, Asamoah, Cuadrado e altri). Nel 2015-16, invece, con soli 13 milioni di plusvalenze, l'Udinese ha fatturato appena 73,6 milioni, poco più di metà della Fiorentina. Eppure anche i viola, dopo le estate ambiziose di Gomez, Rossi e Cuadrado, sembrano aver intrapreso una strada simile: la cessione dei pezzi pregiati è diventata indispensabile negli ultimi anni per raggiugnere un buon equilibrio di bilancio. Cuadrado nel 2015, Alonso nel 2016, ancor di più se pensiamo all'estate 2017, quando dalle cessioni sono arrivati oltre 100 milioni di euro.

Il ridimensionamento della Fiorentina rispetto agli anni di Montella è evidente anche dall'impietoso grafico del monte ingaggi. Dagli oltre 60 milioni del 2013-14 siamo passati ai 35 milioni di quest'anno. L'Udinese, invece, ha sempre galleggiato fra i 20 e i 28 milioni di stipendi per i giocatori: cifre decisamente inferiori compatibili però con i piazzamenti raggiunti dal club friulano.

La sfida di domenica al Franchi, insomma, mette di fronte due squadre che sembrano aver intrapreso percorsi simili. Con una differenza che - nei prossimi anni - gioverà ai bilanci del club friulano: lo stadio di proprietà. Una strada che la Fiorentina, per mille motivi, ancora fatica a imboccare.

© foto di Iacopo Barlotti