Femminile: rabbia e frustrazione dopo la terza sconfitta consecutiva con la Juventus. PPA sotto processo ma a giugno ci arriverà. Colpaccio Primavera contro l'Inter
“Ah s… here we go again!”. Con questa frase iniziava il famoso videogioco GTA San Andreas su Playstation 2 con il personaggio principale, CJ, che veniva catapultato nella sua vecchia realtà. Purtroppo vale anche per la Fiorentina Femminile che al Viola Park cede il passo alla Juventus Women per la terza volta in meno di un mese, scatenando un’ondata di rabbia e di proteste sui social da parte del tifo, organizzato e non. Veniamo alla gara: Pinones-Arce ancora avanti col 4-3-3 standard ma stavolta sceglie Eiriksdottir al posto di Bonfantini. Si rivede Omarsdottir al centro dell’attacco ma a centrocampo sceglie Curmark al posto di una tra Catena o Tryggvadottir. Da capire come mai la giovane islandese non sia più nelle preferenze del tecnico svedese visto che stiamo parlando di uno dei migliori prospetti del calcio isolano e che ha tolto le castagne dal fuoco alla Viola diverse volte in passato. Sinceramente ormai fatichiamo a comprendere le scelte del tecnico finito ormai nell’occhio del ciclone per le sue decisioni spesso al limite dell’incomprensibile e per le sue risposte nel post gara quasi come se a parlare fosse un droide e non un coach. Sembra quasi di rivivere gli ultimi mesi di Paulo Sousa in viola quando il tecnico portoghese era ormai sicuro dell’addio a fine stagione e dribblava o aggirava tutte le domande che gli venivano poste in sala stampa o in zona mista. Il risultato però è che la tifoseria si sta adirando e non poco. Nei commenti sui vari social è un plebiscito di persone che seguono fedelmente – ma c’è anche chi la guarda poco o mai – che chiedono a gran voce le dimissioni dello svedese o la cacciata di esso da parte della società. Difficile tuttavia prevedere un esonero o delle improvvise dimissioni del tecnico a quattro giornate dalla fine del torneo. Sicuramente se ne riparlerà a fine stagione e vedremo cosa deciderà la società. Possiamo però dire una cosa: Pablo Pinones-Arce non è l’ultimo fesso giunto a Firenze. Parliamo di un allenatore che in Svezia ha fatto tantissimo per il calcio femminile, costruendo l’Hammarby che poi è diventato una corazzata del calcio scandinavo e tirando fuori calciatrici (come Janogy) che hanno calcato palcoscenici internazionali. Ragion per cui prima di arrivare a Firenze era stato anche in America dove questo sport è considerato una sorta di religione. Quello che secondo noi è stato il problema del coach in Italia è stato quello di non aver avuto uno staff internazionale e di sua conoscenza, fatta eccezione per il suo vice. Non si può portare alla Fiorentina un uomo che ha una grande esperienza calcistica e mettergli intorno gente che è in questa società da un decennio o poco più o poco meno. Il rischio di questa ennesima decisione senza senso della dirigenza viola si sta ora palesando con l’ormai grosso rischio – o quasi certezza se preferite – di vivere un’altra stagione anonima. Cosa che la Fiorentina Femminile (primo club professionistico nato in Italia) non può permettersi.
La partita: siamo sempre davanti allo stesso problema.
La squadra gioca bene ma concretizza poco e in difesa fa acqua da tutte le parti. La gara è finita 1-2 ma la Juventus ha avuto almeno tre palle goal nitide nel primo tempo. Stessa cosa per la squadra di casa nella ripresa ma dove non arriva la difesa arrivano i portieri. E le bianconere escono coi tre punti da Firenze grazie all’ennesima disattenzione difensiva viola, che ha portato al goal di Salvai, e alle parate di Rusek che sabato scorso ha deciso di diventare Dudek della famosa finale di Champions di Istanbul tra Milan e Liverpool. La Fiorentina scivola al settimo posto con Napoli e Juventus in fuga ma condividendo il ruolo di delusione di questo torneo assieme alla Lazio Women. Difatti l’ultimo vero acuto di quest’annata sarà proprio a metà maggio al Viola Park contro la formazione di Grassadonia. Poi, si spera, come nel maschile, sarà rivoluzione.
Il calcio femminile ora si ferma due settimane. Una per la sosta nazionali e una per una pausa di cui fatichiamo a spiegarne l’utilità. Fatto sta che la truppa viola tornerà in azione il prossimo 26 aprile a Narni contro la Ternana. Uno scontro tra due compagini che non hanno più nulla da chiedere a questo campionato. Intanto è stata diramata la lista delle convocate del CT Soncin per la doppia gara di qualificazione al Mondiale brasiliano 2027 contro Serbia e Danimarca, entrambe in trasferta. Ci saranno Severini e Bonfantini, mentre Cherubini e Lombardi indosseranno la maglia azzurra delle formazioni giovanili per i loro rispettivi impegni. Partiranno poi Eiriksdottir per l’Islanda – e a proposito dell’attaccante ancora stiamo cercando di capire come mai sia stata rimpiazzata al trentacinquesimo del primo tempo nella gara contro la Juventus – Bredgaard per la Danimarca e Fiskerstrand per la Norvegia. Le altre calciatrici approfitteranno delle due settimane di pausa per riunirsi alle loro famiglie e riposare qualche giorno.
Colpaccio della Primavera Femminile viola che batte pure l’Inter al Viola Park 3-1 con due goal di Andreoni e il sigillo finale di Baccaro. La Fiorentina sta risalendo la classifica ma ormai, matematicamente parlando, le final four sono già state decretate. E ribadiamo per l’ennesima volta: se non si fosse perso tutto quel tempo e tutti quei punti. Ma c’è ancora la Coppa Italia – anche questo lo diciamo ancora.
Chiudiamo con una news che riguarda il caso Cetinja di cui vi avevamo parlato la scorsa estate (link). Secondo quanto svelato a Firenzeviola la ragazza è stata ufficialmente rinviata a giudizio con il processo che si terrà a settembre presso il tribunale di Tivoli confermando l’anticipazione che avevamo dato in estate.
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