Conte in pole ma Nazionale e Fiorentina ‘a braccetto’ su candidatura Pioli

Conte in pole ma Nazionale e Fiorentina ‘a braccetto’ su candidatura PioliFirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ieri alle 22:00Notizie di FV
di Luciana Magistrato

Il week end pasquale di campionato ha solo attutito l’amarezza dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali ma in questi mesi di transizione prima dell’elezione del presidente federale del 22 giugno resta da capire chi sarà il futuro ct della Nazionale. O più probabilmente il traghettatore finché il nuovo presidente non sceglierà quello definitivo. E in questo caso, per le amichevoli di giugno potrebbe essere scelto un traghettatore, magari un tecnico già in federazione. Con alcuni ct impegnati nei rispettivi Europei di categoria (vedi Alberto Bollini che proverà a fare il bis con l’Under 19) a gestire questo interregno potrebbero essere Carmine Nunziata dell’Under 20 o Silvio Baldini ct dell’under 21 che tanto bene sta facendo magari con Giancarlo Antognoni capo delegazione (Buffon si è infatti dimesso).

Per il futuro i nomi sono tanti e diversi (come diversi sono i nomi dei presidenti, pur con Abete - già ex presidente FIGC dimessosi con Prandelli nel 2014), con Antonio Conte (già ct dal 2014 al 2016 quando lasciò per nostalgia di un club) additato come in pole visto che difficilmente a giugno resterà al Napoli. Anche Roberto Mancini ha fatto arrivare il proprio gradimento a tornare, ma su di lui pesano le dimissioni nel 2023 dopo un europeo vinto e in piena corsa per quelli successivi passando per l’esclusione dai mondiali in Qatar.

Tra i nomi, Simone Inzaghi ha già dichiarato di trovarsi bene in Arabia. Infine un candidato è anche Stefano Pioli, tentato già dopo l’addio di Spalletti ma che declinò per amore della Fiorentina. Scelta purtroppo rivelatasi fallimentare visto l’esonero ad inizio novembre, ma il tecnico è ancora legato per altri due anni alla Fiorentina. Per accettare l’eventuale chiamata azzurra Pioli dovrebbe ovviamente rescindere con il club viola, dal quale percepisce ancora uno stipendio di 3 milioni a stagione. Per la Fiorentina sarebbe una grande occasione per risparmiare appunto 6 milioni da reinvestire nella prossima squadra, eventuale nuovo allenatore compreso.  In passato la Fiorentina spinse Cesare Prandelli tra le braccia di Giancarlo Abete, chissà che stavolta non riesca a spingere Pioli tra le braccia del nuovo presidente.