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Femminile, addio Coppa per la Fiorentina: la finale al Menti di Vicenza?

Femminile, addio Coppa per la Fiorentina: la finale al Menti di Vicenza?FirenzeViola.it
© foto di Roberto Della Corna/TuttoC.com
Oggi alle 15:36Notizie di FV
di Stefano Berardo

La Fiorentina Femminile è uscita dalla semifinale di Coppa Italia Femminile per mano della Juventus Women che sfiderà in finale la Roma Femminile vittoriosa nel doppio confronto contro l’Inter Women. Il teatro di questa sfida non è ancora stato deciso ma a giorni dovrebbe essere ufficializzato l’evento. Secondo indiscrezioni intercettate da Firenzeviola la possibile sede dello scontro finale tre le due compagini finaliste dovrebbe tenersi al Romeo Menti di Vicenza che, recentemente, ha ospitato la gara tra Italia Femminile e Danimarca per le qualificazioni al Mondiale brasiliano del 2027.

Costruito e inaugurato a metà degli anni Trenta del Novecento, e poi più volte ristrutturato nel corso del tempo – l’ultimo intervento di miglioramento risale al 2018 – è la casa del Vicenza e lo è stata di alcune squadre del vicentino stesso. Oltre alla Nazionale Femminile, ospitata più di una volta, il Menti è stato teatro anche dell’Under 21 maschile che ha disputato diverse amichevoli e gare internazionali nell’impianto veneto. Da qui sono partite le leggende di Paolo “Pablito” Rossi la cui moglie, Federica Cappelletti, oggi è Presidente della Serie A Women, oltre a quella di Roberto Baggio che a Firenze conoscono molto bene. Proprio da Vicenza il Divin Codino passò in viola dove rimase per sei stagioni avviando il proprio percorso calcistico che lo fece diventare uno dei calciatori più forti della storia calcistica italiana.

La struttura può ospitare poco più di diciassette mila spettatori ma per questioni logistiche è limitato ad una cifra vicina alle tredici mila presenza possibili. Anche se la finale di Coppa Italia Femminile è una gara di per sé importante, difficilmente è prevedibile un sold out. Il recente passaggio delle Azzurre però ha fatto registrare tra le cinque e le sei mila presenze sugli spalti, che se fossero replicabili anche per la finale di Coppa sarebbe un risultato tutto sommato discreto fermo restando che, mentre all’estero i numeri volano, in Italia arranchiamo troppo a superare determinate barriere culturali e non solo.