DUSAN E FIRENZE INTERA MERITANO UNA GRANDE VIOLA

09.05.2021 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
DUSAN E FIRENZE INTERA MERITANO UNA GRANDE VIOLA

Menomale che in questo rush finale s’aveva paura dei big match casalinghi! Si facevano le tabelle considerando i punti da prendere col Sassuolo, col Bologna e si tremava al pensiero della Juventus e della Lazio (poi arriverà il Napoli, chissà) ed invece ci troviamo a festeggiare una vittoria inaspettata e tanto tanto gradita. Oggi si potrebbe anche sintetizzare il commento alla gara in pochissime battute e applaudire a scena aperta, che rabbia non essere sugli spalti per poterlo fare dal vivo, a Dusan Vlahovic e ai suoi 21 gol (per ora!) in campionato che ci stanno trainando fuori dalle acque torbide della retrocessione. Che gioia ci sta dando questo ragazzo che sta diventando sempre di più un leader, un trascinatore, un esempio per tutti quelli che giocano in maglia viola ed hanno spesso molta meno voglia di lui di impegnarsi.

Quando a fine gara il nostro goleador ha fatto i complimenti a tutta la squadra, sembrava veramente il vessillo del gruppo ed ha solo 21 anni. Basta non fargli montare la testa con accostamenti che per ora possono basarsi solo sui numeri, e sono decisamente numeri importanti, perché è il quarto straniero della storia viola ad aver superato i 20 gol in un singolo campionato. Poi un giorno forse diventerà più bravo di Batistuta, ma aspetterei a fare tali paragoni anche se, onestamente, il ragazzo mi pare molto sereno. Continuiamo a vederlo crescere con la gioia nel cuore e con la speranza che la società si decida a fargli intorno una bella squadra, perché non voglio prendere nemmeno in considerazione l’idea che Dusan possa andarsene…sarebbe roba da rivoluzione in città!

Ho sentito troppo spesso parlare di progetto ambizioso per mantenere in rosa i calciatori di spessore e poi succedeva che questi se ne andavano e noi si rimaneva senza squadra e senza le giovani promesse che decollavano verso altre città. Ecco credo che adesso si debba cambiare strada e, partendo dal nostro prolifico numero 9, costruire una società e una squadra finalmente degni di Firenze.

C’è però da dire che la Fiorentina ieri ha giocato bene in toto, sono stati tutti attenti e l’impresa è arrivata con quei tre punti che sono ossigeno per la nostra classifica. Bene Dragowski che para tutto anche se spesso gli avversari arrivano davanti a lui in fuorigioco, ho rivisto sprazzi del Castrovilli che mi piace tanto e un Ribery tartassato dai laziali, che picchiavano come fabbri, perché non riuscivano a fermarlo e a togliergli la palla. Resta comunque il rammarico di vederli giocare così quasi a campionato finito, quando abbiamo finito le parolacce per le prestazioni imbarazzanti che abbiamo dovuto vedere, quando le nostre coronarie sono stremate e la pazienza ai minimi storici.

Tutto questo deve servire per ripartire perché vedere la gioia di ieri in campo, i ragazzi che si abbracciavano e festeggiavano, deve diventare una costante del nostro futuro. Intanto godiamoci questo regalo viola e apprestiamoci oggi a tifare Cagliari nella speranza che possa battere il Benevento. Gufare è lecito quando ne va della nostra salvezza!

La Signora in viola