DONADEL, Un 2010 da applausi

26.12.2010 19:01 di Enrico Mocenni   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DONADEL, Un 2010 da applausi

Il 2010 viola riporta alla memoria ricordi dolce amaro. Tra una stagione, quella con Prandelli in panchina, giocata solo per metà e conclusa in modo poco dignitoso e quella titubante con Mihajlovic alla guida della compagine gigliata. Un anno sicuramente da dimenticare salvo per alcuni aspetti impossibili da non sottolineare. Tra questi diventa inevitabile parlare di Marco Donadel, simbolo indiscusso della Fiorentina che lotta e non demorde quale che sia l'obiettivo da raggiungere o la difficoltà del momento. Il ventisettenne di Conegliano Veneto per la Fiorentina è tutto questo e anche di più. Con Prandelli in panchina nella stagione 2009/10 la concorrenza a centrocampo è tanta e, almeno sulla carta, Montolivo, Zanetti e da gennaio Bolatti partono in vantaggio per una maglia da titolare nella coppia di mediana. La grinta e lo spirito di sacrificio espresso in allenamento e sul campo, marchio di fabbrica di Donadel, impongono al mister di Orzinuovi ben altre gerarchie. Al termine della stagione il centrocampista veneto mette a referto 28 presenze in campionato, 2 in Coppa Italia e 9 in Champions League, tante se si pensa alle premesse ben poco confortanti. Con l'addio di Prandelli e il mancato rinnovo da parte della società, Donadel decide comunque di vestire la maglia viola ancora per una stagione, nonostante le gerarchie di squadra, con l'arrivo di D'Agostino, lo vedano ancora una volta partire svantaggiato. Anche con Mihajlovic però la situazione ben presto cambia. I molti infortunati e le prestazioni altalenanti della squadra impongo sin dalle prime giornate un cambio di rotta. La candidatura a titolare di Donadel diventa così necessaria quanto inevitabile per cercare di sovvertire le sorti di una squadra che appare l'ombra di sé stessa. Con l'infortunio di Montolivo, l'inesauribile Donadel diventa capitano e in campionato scende in campo ben 14 volte per un totale 1118 minuti. A tutti gli effetti un record per un giocatore considerato in esubero e prossimo a lasciare Firenze in estate. Se nel 2011 la Fiorentina vorrà riprendere le redini di una stagione fino ad ora deludente non potrà certo prescindere dalla grinta e la professionalità del proprio capitano, in attesa che anche la società riconosca l'innegabile valore del giocatore e ne premi l'attaccamento dimostrato alla maglia viola in questi anni con un prolungamento di contratto guadagnato con il sudore e l'impegno profuso settimana dopo settimana.