CHIESA, CONTA DI PIÙ L'ASSIST O IL DITO DAVANTI ALLA BOCCA?

13.07.2020 13:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
CHIESA, CONTA DI PIÙ L'ASSIST O IL DITO DAVANTI ALLA BOCCA?

La Fiorentina in qualche modo, pur non giocando un'ottima partita, è riuscita ieri a pareggiare contro l'Hellas Verona e ad ottenere un punto di grande importanza nella lotta salvezza che ha consentito ai viola di mantenere inalterato il vantaggio sul Lecce, adesso terzultimo in virtù del successo del Genoa contro la SPAL. Sono poche le note liete, pochi gli spunti positivi in una prova opaca da parte di tutti gli effettivi, ma, volendo andare ad analizzare attentamente la sfida, qualche segnale si è intravisto. Appurato il merito da parte di Patrick Cutrone nel segnare un gol tanto fondamentale quanto difficile per il movimento che l'ex rossonero è andato a compiere, con tutta la rabbia e la veemenza dell'attaccante d'area di rigore, c'è da registrare anche l'invenzione di Federico Chiesa che finalmente torna ad essere decisivo.

Dopo un'altra esclusione ed un'altra panchina, il 25 viola è entrato in campo con la voglia di dimostrare a Iachini che si era sbagliato a non schierarlo nell'11 titolare pur risultando spesso impreciso e forzando troppo la giocata. Fino al recupero, fino al minuto 97' quando al limite dell'area punta un avversario, sposta la palla sul sinistro e vede un corridoio dove far passare il pallone che Cutrone recapiterà poi in fondo alla rete. Un guizzo, un lampo, troppo poco per uno come lui da cui ci si attende molto di più di quello che sta dando alla Fiorentina, ma sicuramente un inizio, un nuovo punto di partenza.

Nell'esultanza c'è tutta la sua rabbia, tutto il peso che si portava dentro da tempo e che forse si è scrollato un po' di dosso. Il bellissimo abbraccio con Iachini, sintomo di un'intesa e di un unione di intenti da parte di tutto il gruppo, è preceduto da un dito davanti alla bocca come a dire all'ambiente di tacere, di non criticare. Probabilmente l'adrenalina del momento ha giocato un brutto scherzo a Chiesa ed il gesto è stato istintivo e umano, ma poteva sicuramente evitare dopo una stagione nella quale il suo rendimento è stato sicuramente inferiore alle aspettative. Una sua cessione ad oggi appare difficile perché le cifre richieste dalla Fiorentina sono alte dopo un campionato insufficiente del classe '97. I tifosi non la prenderanno benissimo, ma nel calcio si sa ciò che conta è il campo ed allora se Chiesa tornerà ad incidere sui match tutto sarà presto dimenticato.