Vanoli di nuovo in panchina: punterà sulla difesa o sull'attacco?
Una settimana che ha cambiato la Fiorentina. Dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate, la società ha deciso di tornare sui propri passi e ha richiamato Paolo Vanoli al posto di Fabio Grosso, esonerato dopo i ko con Roma, Frosinone e Torino.
Una scelta che sa di ritorno al passato recente. Il tecnico conosce bene l'ambiente e nella scorsa stagione aveva preso la squadra in corsa, conducendola alla salvezza e fino ai quarti di finale di Conference League.
Il ritorno, almeno nei primi tre appuntamenti, ha prodotto una risposta immediata: quattro gol al Venezia, tre al Pisa in Coppa Italia e poi un pareggio per 1-1 contro il Napoli al Franchi. Nove reti segnate e tre subite nelle prime tre gare della nuova gestione, con una Fiorentina che ha mostrato segnali diversi rispetto a quella vista nelle prime giornate.
Un avvio che fa ben sperare
I primi segnali sono incoraggianti. Il 4-2 a Venezia, firmato anche dalla tripletta di Mastantuono, e il 3-0 al Pisa in Coppa Italia hanno restituito entusiasmo a una piazza che sembrava già sul punto di esplodere. Poi è arrivato il Napoli, una squadra costruita per competere ai vertici, e la Fiorentina è riuscita a reagire allo svantaggio firmando nella ripresa il gol dell'1-1 con Jimenez.
Più dei risultati, però, sarà il lavoro sull'identità tattica a indicare la direzione presa da Vanoli. Contro il Napoli la Fiorentina ha confermato il 4-2-3-1, con Fagioli e Ndour davanti alla difesa e Mastantuono, Atta e Njie alle spalle di Pellegrino. Una struttura che permette al tecnico di avere contemporaneamente equilibrio e soluzioni offensive.
Un entusiasmo che si respira anche lontano dal Franchi. Tanti tifosi seguono la Viola in trasferta o dall'estero, collegandosi al wifi di hotel, bar e aeroporti per vedere la partita o controllare formazioni e risultati. Reti di questo tipo non sono sempre sicure, e una VPN può aiutare a proteggere account e dati personali. Per chi vuole saperne di più, il sito di ExpressVPN elenca tutte le funzionalità del servizio.
Difesa o attacco?
Il grande interrogativo riguarda l'identità tattica. Con Grosso la squadra aveva incassato nove gol nelle prime tre partite e ne aveva segnato uno solo: numeri che raccontavano una fase difensiva fragile e un attacco poco incisivo.
Vanoli sembra intenzionato a lavorare su entrambi i fronti, partendo da un principio chiaro: una squadra corta, aggressiva e capace di ripartire in fretta. Il 4-2-3-1 visto contro il Napoli va proprio in questa direzione, con due centrocampisti a protezione della difesa e tre giocatori alle spalle della punta.
La sfida con il Napoli ha però evidenziato che il lavoro difensivo non è ancora concluso. La Fiorentina ha concesso diverse occasioni agli avversari e De Gea è stato chiamato a intervenire, mentre davanti la squadra ha avuto a sua volta opportunità importanti. Il pareggio ha quindi mostrato una squadra più equilibrata rispetto all'inizio della stagione, ma ancora in costruzione.
A dare una mano c'è anche una rosa più profonda rispetto al passato. I nuovi arrivati Gnonto e Gonçalves, il giovane Njie e il brasiliano Viery offrono all'allenatore soluzioni diverse anche a partita in corso. Contro il Napoli, proprio Gnonto e Gonçalves sono entrati nella ripresa, mentre Viery è partito titolare.
Le chiavi del Vanoli-bis
Rispetto alla prima esperienza, Vanoli ha oggi il compito di dare continuità ai segnali arrivati nelle prime tre partite e trasformarli in un'identità stabile. Sono diversi gli aspetti sui quali l'allenatore dovrà continuare a lavorare nelle prossime settimane:
-trovare una coppia di centrali affidabile e ridurre le occasioni concesse;
-dare continuità a Mastantuono, subito decisivo nel successo di Venezia;
-rilanciare Fagioli nella costruzione della manovra;
-gestire il ballottaggio tra Pellegrino e Beto per il ruolo di centravanti;
-mantenere alta l'intensità del pressing e migliorare la continuità durante i novanta minuti.
Il nuovo corso dopo la sosta
Il primo vero esame del Vanoli-bis è già andato in archivio. Contro il Napoli la Fiorentina ha raccolto un punto dopo essere passata in svantaggio, confermando il buon momento inaugurato con le vittorie contro Venezia e Pisa. La gara del Franchi ha anche confermato la scelta del 4-2-3-1 e dato indicazioni più concrete sulle idee del nuovo allenatore.
Adesso il compito di Vanoli sarà trasformare l'impatto positivo del ritorno in continuità. La Fiorentina ha ritrovato gol, fiducia e risultati, ma la fase difensiva resta un aspetto da consolidare. L'equilibrio tra le due fasi sarà quindi uno dei temi centrali della ripresa del campionato.
Una cosa, però, è già cambiata: dopo l'avvio da incubo, la Fiorentina ha ritrovato una direzione. E per i tifosi viola, in questo momento, è probabilmente il segnale più importante.
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