Pisa, Hiljemark torna sul ko al Franchi: "Ero arrabbiato: travolti dall'emotività"

Pisa, Hiljemark torna sul ko al Franchi: "Ero arrabbiato: travolti dall'emotività"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 11:31News
di Redazione FV

Tra le squadre chiamate a far punti oggi non c'è solo la Fiorentina. Prima dei viola, infatti, tocca al Pisa, che alle 18:30 ospita il Bologna in casa propria. Per i nerazzurri toscani, dati per spacciati già da diversi tifosi e addetti ai lavori, è una delle ultime occasioni di metter punti in una disperata corsa salvezza. Ne ha parlato lo stesso tecnico, Oscar Hiljemark, facendo riferimento all'ultima gara di campionato persa al Franchi: "Il calcio è fantastico ma anche crudele: hai solo 90 minuti per trovare il risultato, e quando la partita finisce non puoi più cambiare nulla. È normale che fossi arrabbiato dopo Firenze, perché in certi momenti avremmo dovuto fare meglio per portare via i tre punti. Ma già dal giorno dopo abbiamo rimesso la testa avanti: lavorare bene in allenamento, migliorare nelle scelte di campo, nella parte fisica e tecnica. Io penso sempre a noi e a come migliorare la squadra, ed è per questo che sono positivo: la partita è passata e ora non esiste più. Nel primo tempo contro la Fiorentina abbiamo avuto problemi sia nelle posizioni che in certe zone del campo. Anche per questo ho cambiato sistema nella ripresa: serviva dare più equilibrio al centrocampo e migliorare nella gestione della palla", le sue parole in conferenza stampa ieri.

Hiljemark ha aggiunto poi, sulla partita contro la Fiorentina: "È vero, dopo la partita ero arrabbiato. Ma non perché qualcuno voglia fare male: nessun giocatore scende in campo per sbagliare, e neppure io prendo decisioni per far andare male le cose. A volte però le partite diventano difficili da analizzare e da accettare subito. A Firenze siamo arrivati per giocare una grande partita e combattere per i tifosi, per la città e per noi stessi, per portare a casa tre punti. Nel primo tempo ho visto una squadra che forse è stata travolta dall’emotività: era una partita molto sentita, e questo ha influito. Nel secondo tempo invece ho visto una squadra diversa, viva, che voleva reagire. E questa per me è una sensazione positiva: significa che non siamo ‘morti’, che c’è ancora spirito. Nelle ultime tre partite ho visto una squadra che, pur con difficoltà, ha saputo cambiare atteggiamento durante le gare. Contro la Fiorentina il primo tempo è stato complicato, ma in 15 minuti rientrando in campo ho visto un gruppo diverso. Contro il Milan abbiamo fatto una grande partita. Questi segnali mi danno fiducia.Credo che possiamo salvarci, anche se è difficile. Ma se facciamo ciò che possiamo fare davvero, e se mettiamo insieme una prestazione da 90 minuti di alto livello, allora possiamo rimettere in piedi tutto. Se vinci domani, bene; se non vinci, non cambia tutto all’improvviso, ma cambia la fiducia in noi stessi. Ed è quella la chiave".