MONTOLIVO, Il mio modello è Gerrard

28.08.2007 08:05 di Redazione FV   vedi letture
Fonte: La Nazione

Gennaio scorso, bordo piscina a Marbella, Fiorentina in ritiro invernale. Montolivo consegna al block notes del cronista la sua proiezione calcistica estiva. Non solo di questa estate, anche per le prossime: «Vorrei diventare un giocatore importante, uno come Gerrard». Chi, quello del Liverpool?
Proprio lui. In giro c’è onestamente di peggio. Troppo semplice pensare a Ronaldinho, Messi o Cristiano Ronaldo, a quelli vorrebbero assomigliare tutti, Steven Gerrard è in un certo senso roba da intenditori, ha vinto tutto lontano da Londra e Manchester: a 27 anni ha sollevato una Champions, una coppa Uefa, due supercoppe europee, due coppe d’Inghilterra e due coppe di Lega, ha giocato quasi sessanta partite in Nazionale, è un bel mix di classe e forza fisica. E, fra le altre cose, è il simbolo di una città.
Montolivo ha 22 anni e negli ultimi due è virtualmente entrato — senza poi poterci giocare — nei preliminari di Champions con la Fiorentina. In nove mesi sono successe cose importanti, almeno per lui. Prima era promettente, ora è solo indispensabile.



IL GOL SEGNATO contro l’Empoli è una chicca che paradossalmente stona con il resto, cioè la sostanza che Montolivo è riuscito a portare nel suo gioco: mescolare forza e tecnica è il progetto che Montolivo ha inseguito con la complicità di Prandelli, il primo a considerarlo funzionale per la Fiorentina del futuro. Il primo a considerare superficiali i giudizi sulla fragilità di un giocatore solo in apparenza innamorato di se stesso. Allontanandosi dalle proprie doti, rimanendone a distanza, imparando a limitarle e a renderle funzionali, Montolivo è diventato il protagonista del centrocampo viola. E ora c’è già chi pensa: aiuto, ce lo portano via. Montolivo è stato acquisito in due tranche dall’Atalanta, che lo ha ceduto a titolo definitivo nell’estate di un anno fa. Il giocatore è legato alla Fiorentina fino al 2010, il contratto supera di poco i 700mila euro netti a stagione. Cifre importanti che la Fiorentina potrebbe adeguare alla fine di questo campionato, quando proporrà al giocatore il prolungamento dell’accordo. Nessuna richiesta di altre società — fa sapere la Fiorentina — è stata presa in considerazione perché Montolivo «è il nostro presente e il nostro futuro».
Se il modello è Gerrard, ci può stare. Vincere e diventare un simbolo, c’è questo nei geni montoliviani? Chi lo conosce bene — e fra questi c’è Prandelli — sa che Riccardo ha una stima di se stesso che supera l’apparente distacco dalle cose.
L’eleganza è anche quella di non far sapere agli altri quanto ci si considera bravi; e nel corso degli ultimi mesi, grazie anche alla fiducia che ha sentito intorno a sé, Montolivo si è convinto di avere i numeri necessari per diventare un grandissimo.
La decisione di migliorare la fase difensiva — è stato lui il giocatore viola che ha recuperato più palloni nello scorso campionato — è nata a tavolino: una strada obbligata per l’ultimo salto di qualità, o il penultimo, perché Gerrard è ancora lontano... Il gol contro l’Empoli ha accelerato la scoperta nazionale di Montolivo, che da gennaio (Marbella) si prepara a diventare un giocatore importante: «E’ stata la mia rete più bella — ha detto subito — spero che questa stagione sia quella della conferma, non voglio più essere considerato solo un giovane talento, ora mi sento un giocatore vero, importante. La Fiorentina insomma può contare su di me». E sulla Nazionale: «Ci penso e so che dipenderà tutto da me».

MONTOLIVO superstar, come era forse inevitabile. «Il mio gol? Quando sono arrivato in area sapevo che avrei fatto lo ’scavetto’», ha spiegato domenica sera nel corso di una trasmissione televisiva. Scavetto o cucchiaio c’è poca differenza, sempre colpo di classe è. La stessa classe che Montolivo, pur impegnandosi a fare tutto il resto, non riesce a tenere nascosta.
E ora la Fiorentina, impegnata prima delle altre società a scegliere la strada dei giovani, è pronta a blindarlo. Gerrard è a Liverpool, uno che gli assomiglia già abbastanza gioca in Toscana.