Enzo Raiola a Corona: "Pradè-Lucci, mai viste operazioni del genere". Ma poi non conferma

Enzo Raiola a Corona: "Pradè-Lucci, mai viste operazioni del genere". Ma poi non confermaFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2025
Ieri alle 23:30News
di Redazione FV

Nel nuovo episodio di Falsissimo Fabrizio Corona si occupa del mondo del calcio e denuncia rapporti poco chiari tra dirigenze e procuratori, chiamando in causa Vincenzo Raiola, cugino di Mino Raiola, che parla così del legame tra Daniele Pradè e Alessandro Lucci: “Dopo la morte di Joe Barone rimane solo Daniele Pradè in dirigenza e nella Fiorentina succede il cataclisma, la squadra rischia di retrocedere. Operazioni senza senso quelle che sono state fatte negli ultimi anni. Lucci ha lavorato molto con i viola, portando prima Moise Kean e dopo la scomparsa di Barone, la stagione successiva, anche Dzeko e Piccoli dal Cagliari per 27 milioni di euro. Tutti giocatori suoi. Una società che ha un procuratore con tre attaccanti io non l'ho mai vista in vita mia. Kean ha fatto molto bene il primo anno e guadagnava circa 2 milioni di euro. Poi, dopo un anno, gli viene aumentato di niente la clausola e alzato a 4 milioni lo stipendio. Cosa che con Barone non era mai successa, perché gli stipendi massimi erano di 2/2,5 milioni di euro. E nella stessa estate arrivano altri due suoi giocatori. Sono tutte situazioni strane, molto strane”.

Successivamente Corona lascia capire al procuratore che è stato registrato a sua insaputa e Raiola a quel punto dice non conoscere Lucci: "Non lo conosco, non ho idea di chi sia, non ho alcuna illazione contro i miei colleghi".