Corrado e il rapporto con Commisso: "Vedevamo il calcio alla stessa maniera"
Presso il Duomo di Firenze si stanno celebrando gli ultimi saluti al presidente della Fiorentina Rocco Commisso, scomparso più di una settimana fa all'età di 76 anni. A margine della messa in suffragio, è intervenuto Giovanni Corrado, presidente del Pisa. Ecco le sue parole ai microfoni di FirenzeViola: "Ho avuto un ottimo rapporto con Commisso fin dall'inizio, perché casualmente quando io ho rilevato il Pisa, lui era arrivato da poco alla Fiorentina. Ho sempre apprezzato il suo modo di approcciare il progetto sportivo perché molto simile al nostro. Chiaramente lui si trovava in un territorio più importante che ha avuto risultati più importanti negli ultimi anni, mentre il Pisa arrivava da trent'anni sfortunati. Però aveva un approccio al calcio esattamente come lo immaginiamo noi. Abbiamo avuto, tra l'altro, sempre rapporti ottimi sulle relazioni tra le squadre. Due anni fa avevamo preso Aquilani su sua autorizzazione. Il rapporto era buonissimo e quindi quando viene a mancare una persona così importante che si avvicinava in termini professionali al nostro modo di lavorare dispiace molto di più".
Cosa ha lasciato Rocco Commisso come eredità in Italia?
"La capacità di creare un calcio industriale, di fare investimenti importanti che partono da presupposti di strutture sportive che è esattamente quello che noi, nel nostro piccolo, stiamo facendo, cercando di emulare un po' quello che ha fatto lui. Siamo partiti con la costruzione di un centro sportivo che ricorderà molto il Viola Park. Credo che sia stato uno dei primi a capire che prima dell'investimento sul calciatore bisogna farlo sulle strutture perché nel calcio europeo di oggi il calciatore importante non lo porti nella tua squadra se non hai un centro sportivo all'altezza".
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