Rocco e l'ultimo pensiero sulla Fiorentina
Dopo la ferale anche se non del tutto inattesa notizia della morte di Rocco Commisso seguita dalla bella vittoria viola col Bologna che conferma sempre bella la favola del calcio, si è consumato il rito dell’addio religioso presso il tempio newyorkese di San Patrizio, denso delle emozioni della famiglia del patron viola, di una rappresentanza fiorentina del club viola e della città con la presenza della sindaca Funaro. Archiviate quindi le emozioni, prossimamente verrà il momento dei giudizi storici sulla gestione Commisso. A breve invece ci impegneranno analisi e dibattiti sul futuro prossimo della Fiorentina, quando ci domanderemo se gli eredi del presidente sceglieranno di passare la mano o se davvero la signora Catherine e i figli Giuseppe (apparso visibilmente cambiato nell’aspetto dai tempi in cui risiedette a Firenze) e Marisa porteranno avanti il club.
Adesso è invece il momento di ragionare sul presente, la stretta attualità che intanto sta registrando una reazione positiva della squadra capace, anche grazie al supporto finalmente efficace del tecnico Vanoli, di compiere un passo in avanti significativo che i tifosi attendevano da tempo.
Ecco, Rocco Commisso sebbene fosse pienamente nel periodo che ne ha preceduto la morte (ora possiamo dirlo senza timore di ledere alcunchè) ha probabilmente avuto un pensiero lucido sulla Fiorentina che in quel momento era in grandi difficoltà, Commisso sul letto di morte ha avuto a cuore le sorti della sua squadra prendendo una decisione che ne determinerà presente e futuro prossimo, decisione peraltro in controtendenza con lo stile usuale dell’imprenditore italo americano, quella di ingaggiare un dirigente esterno al club, Fabio Paratici.
Paratici è e sarà a breve l’uomo di calcio che gestirà la Fiorentina per l’area sportiva nella seconda parte di questa stagione ancora complessa e rischiosa, già da prima di arrivare infatti sta lavorando per il club viola arricchendo la truppa di Vanoli di elementi che non debbono essere per forza dei fenomeni assoluti, ma hanno i l'unica caratteristica necessaria a giocatori che arrivino nel mercato d’inverno: essere pronti da impiegare fin da subito, invero Solomon e Brescianini sono prontissimi da impiegare e quindi Vanoli li ha subito utilizzati (Harrison aspettiamo di vederlo in campo con la Fiorentina prima di esprimere valutazioni, Fabbian lo è senz’altro dato che ha giocato e ha segnato contro i viola nell’ultima gara di campionato).
Tutto ciò sempre che Paratici non rappresenti già la prossima proprietà come pure sarebbe possibile, ma anche se Commisso avesse deciso di cedere l’avrebbe fatto durante la propria agonia il che è notevole e toccante.
Gli arrivi del mercato invernale per ora sono stati tempestivi e mirati, se si riveleranno anche indovinati lo diranno solo campo e tempo, comunque il mercato prosegue anche in queste ore ed è probabile e augurabile che continui sulla medesima falsariga, quella di fornire ad una squadra che rimane in lotta per la salvezza apporti tecnici di qualità pronti fin dall’arrivo a scendere in campo.
Per parlare del futuro sono invece ancora troppe le variabili in corso negli equilibri attuali perchè si possano tracciare scenari credibili. Poichè come diceva il filosofo Nietzche, il futuro influenza il presente quanto il passato.
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