ASCARI, Difficile arrivino grossi nomi dal Sudamerica

26.12.2010 11:30 di Redazione FV   Vedi letture
Fonte: Marco Gori per TMW
ASCARI, Difficile arrivino grossi nomi dal Sudamerica

Con l'agente FIFA Eugenio Ascari, grande esperto di calcio sudamericano, Tuttomercatoweb ha voluto fare una chiacchierata su ciò che può offrire il mercato di Oltreoceano e dei possibili movimenti che potrebbero esserci tra l'Italia e il Nuovo Continente.

 

Ascari, è una nostra impressione o il Sud America sta tornando ad essere uno dei terreni privilegiati per il mercato italiano?
"In realtà non ha mai cessato di esserlo; dalla riapertura delle frontiere, nel 1980, ad oggi, la maggior parte dei giocatori stranieri è arrivata proprio dal Sud America, C'è semmai da dire che sono cambiate le aree dove andare a pescare i giocatori:se prima ci si rivolgeva prevalentemente al mercato argentino e a quello btasiliano, ora si guarda anche a Cile, Paraguay e Honduras, anche se in quest'ultimo caso sarebbe più corretto parlare di America Centrale. E' cambiato anche il target: ora occorre andare a comprare giovani emergenti o giocatori che hanno già avuto un'esperienza in Europa, magari non troppo felice, e cercano il rilancio nel Vecchio Continente".

E' vero quindi che Brasile e Argentina sono diventate delle "botteghe care"?
"Il discorso è assai più ampio. Il Brasile è un Paese in forte ascesa economica, per fare un esempio, se fino a poco tempo fa per un euro si prendevano 4 Real ora se ne prendono circa 2,20; c'è un tasso di disoccupazione più basso che in Italia e i prossimi mondiali daranno un ulteriore impulso a questa crescita. Tutto ciò si riflette anche nel mondo del calcio, dove, ad esempio, un tecnico come Scolari guadagna oltre 3 milioni di euro all'anno e un giocatore come Conca ha rifiutato una proposta di rinnovo da 2,4 milioni all'anno formulatagli dalla Fluminense. L'Argentina invece sta vivendo un momento di crisi e molti dei suoi talenti vanno a finire proprio in Brasile, penso ad esempio a D'Alessandro, allo stesso Conca, o a Tevez che, prima di giocare in Europa, è passato per il Corinthians. Occorre prenderli per tempo e spendendo comunque non poco, come ha fatto ad esempio Zamparini con Pastore, realizzando comunque un grande investimento".

Quali sono le squadre italiane che si stanno muovendo con più concretezza sul mercato sudamericano?
Se si pensa ad un Neymar o ad un Ganso, solo top club come Inter e Milan se li possono permettere, ammesso che abbiano un posto per gli extra-comunitari, come ce l'hanno, ad esempio, Brescia e Fiorentina, che però non possono permettersi certi investimenti. Mi risulta che il Chievo stia sondando il mercato equadoregno, mentre Atalanta ed Empoli quelli di Cile e Venezuela".


Prevede dei movimenti importanti nella prossima campagna trasferimenti tra il nostro Paese e l'Emisfero Occidentale?
"Sento accostare ad esempio Miranda ala Lazio, ma anche in questo caso, come in altri, andrà sempre tenuto conto del discorso relativo alla normativa sul tesseramento degli extra-comunitari".