Antonio Conte si racconta: "Andai al Tottenham anche per Paratici"
Antonio Conte ha parlato con The Athletic, in una intervista in cui ha spiegato il suo metodo di lavoro, la sua filosofia e ripercorso le tappe significative della sua carriera. Con uno sguardo anche sul futuro: "Sai che ho una medaglia d'argento del Mondiale? Il Brasile vinse la finale nel '94 e tu ricordi quello, non che l'Italia perse ai rigori. Un'Italia in cui c'erano Roberto Baggio e Franco Baresi, avessimo vinto saremmo stati ricordati. A Euro2000 perdemmo la finale contro la Francia al golden gol. Chi lo ricorda? Non ricordi mai i secondi. Alla Juventus ho vinto una Champions League ai rigori contro l'Ajax, ma ho anche perso altre 3 finali. Ecco perché quando parlo ai miei giocatori metto dentro una grinta agonistica fortissima e cerco di trasmettergliela. Ho vinto tanto, ma ho perso anche molto. Se perdi una finale del Mondiale o della Champions League puoi pensare che ci sarà una prossima volta, ma non sempre è così. Questo perché il duro lavoro è importante: vincere non è semplice, comporta fatica. Qualcuno crede che il successo possa piovere dal cielo".
Il successo al Chelsea al primo anno, con la Premier League che aveva allenatori come Guardiola, Mourinho e Klopp:
"Abbiamo vinto da sfavoriti. Non avevamo fatto grandi acquisti, solo David Luiz, Marcos Alonso e Kante. Il club mi chiese 10 volte se ero sicuro su di lui. Non era il tipico giocatore da Chelsea: alto e bello. Era il tipo di ragazzo che quando lo vedevi era semplicemente… Anche io quando l'ho visto la prima volta ho avuto qualche dubbio sulla sua fisicità (ride, ndr), ma ero convinto che fosse di alto livello".
L'arrivo al Tottenham a metà stagione:
"Sono andato al Tottenham con l'ambizione di cambiare le cose. In parte anche perché c'era Paratici. Quando sono arrivato erano noni. Abbiamo finito quarti davanti all'Arsenal". Dopo circa un anno è andato via… "Dopo una sconfitta scrissi al presidente Levy, lui mi rispose 'non preoccuparti, vinceremo la prossima'... La cosa che mi faceva diventare matto era sentire persone dire 'il Tottenham non vincerà mai niente'. Questo dovrebbe irritare tutti quelli legati al club. Sono stati presi in giro e lo sono anche adesso. L'Arsenal ha perso 3-0 col Brighton e la gente scherzava: 'si è trasformato nel Tottenham'. Questo è irritante".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
