WILSON A FV, CHIESA SIA PIÙ ALTRUISTA. LA RIVELAZIONE È CASTROVILLI. CACERES...

25.10.2019 13:28 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
WILSON A FV, CHIESA SIA PIÙ ALTRUISTA. LA RIVELAZIONE È CASTROVILLI. CACERES...

La Fiorentina si avvicina all'impegno di campionato contro la Lazio che potrà dare una risposta ai tifosi ed alla società sulla reale dimensione della squadra gigliata. I biancocelesti, dal canto loro, non stanno attraversando un buon periodo di forma dopo la sconfitta di ieri sera in Europa League, ma cercheranno in tutti i modi di invertire la tendenza. FirenzeViola.it per approfondire alcune tematiche ha contattato in esclusiva il secondo calciatore con più presenze nella storia della Lazio e capitano della squadra campione d'Italia nel '73-'74 Giuseppe Wilson.

Che partita si aspetta al Franchi domenica sera?
"Direi che in questo momento, soprattutto in virtù del fatto che i viola giocheranno in casa la squadra di Montella sia leggermente favorita. L'aspetto mentale è per forza di cose importante però secondo me la Lazio, dopo un pareggio rocambolesco con l'Atalanta e la sconfitta con il Celtic, vorrà prendersi una sorta di rivincita. C'è questo duplice aspetto: quello mentale e il dover fare risultato. I   viola stanno giocando anche piuttosto bene dopo inizio difficile dovuto al calendario. Sarà una partita molto strana, anche perché sotto l'aspetto tecnico le due formazioni si equivalgono. Il fattore campo potrebbe essere determinante".

Quali sono i punti di forza dei biancocelesti e dove invece la Fiorentina può mettere la Lazio in difficoltà?
"Come detto in precedenza giocare in casa sarà fondamentale, così come la verve di alcuni giocatori. Ribery, dopo un inizio giustificato di ambientamento, si è ripreso ed è un grandissimo campione. Infine Chiesa che, se decide di essere più altruista, potrebbe essere la chiave del match. La Lazio ha comunque il cannoniere del campionato, Immobile, ha Correa che è insidioso in campo aperto. La Fiorentina cercherà di imporre il proprio gioco, mentre la Lazio sfrutterà le ripartenze negli spazi che ovviamente verranno lasciati liberi".

Come giudica il reparto di centrocampo della Fiorentina dove c'è anche un ex della sfida come Badelj?
"Badelj potrebbe fare una buona partita solamente se non si farà prendere dalla voglia di strafare. A Roma ha giocato poco, ma il suo ruolo era occupato da un grandissimo giocatore che è Lucas Leiva. Pulgar mi piaceva già molto quando era al Bologna, mentre Castrovilli è la rivelazione del campionato: ha doti indiscutibili, grande qualità e sta iniziando ad avere anche una personalità ben accentuata".

Altro giocatore che a Roma ha deluso, ma a Firenze sta facendo benissimo è Martin Caceres.
"Caceres ha avuto un periodo di appannamento a Roma, ma è un giocatore di grande esperienza e spessore, ha dato sicurezza ad una retroguardia che aveVa preso tantissimi gol. Nel campionato italiano è importante pensare prima a sistemare la difesa e dopo all'attacco".

Lei è convinto che il 3-5-2 con l'attacco leggero sia la strada giusta per la squadra di Montella?
"Dipende da quello che una squadra vuole fare. Montella credo che si ponga come obiettivo quello di arrivare in area non solo con un attaccante vero, che di fatto non c'è, ma anche con gli inserimenti di altri centrocampisti. Nel momento in cui però hai da riprendere una partita un'ariete è indispensabile, ma finché imponi il tuo modulo ed il tuo gioco all'avversario...".