VIGIANI A FV: "NON METTEREI IN CROCE JOVIC, VA ASPETTATO. PRIMAVERA DI AQUILANI FORTE"

27.10.2022 13:00 di  Ludovico Mauro  Twitter:    vedi letture
VIGIANI A FV: "NON METTEREI IN CROCE JOVIC, VA ASPETTATO. PRIMAVERA DI AQUILANI FORTE"
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Sono state dette tante cose sull’inizio di stagione della Fiorentina. La squadra di Italiano è stata sottoposta al parere di tanti addetti ai lavori, per analizzare il calcio proposto, il problema del gol e dei punti in classifica, oppure il rendimento dei singoli. Per approfondire tutto ciò, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva uno che la Fiorentina l’ha affrontata sul campo e l’ha anche battuta, ovvero Luca Vigiani, ex viola che allena il Bologna Primavera, nonché tecnico della prima squadra rossoblu in occasione di Bologna-Fiorentina 2-1. Queste le sue dichiarazioni: 

Che impressioni ha avuto della Fiorentina quando l’ha affrontata? 
“Una buona impressione. Magari c’è stata qualche difficoltà generale dal punto di vista realizzativo. Riesce a creare sempre tanto, è sempre pericolosa. Non stanno girando alcune cose, ma sono convinto che Italiano abbia la soluzione per invertire la rotta”. 

Qualche giocatore viola che l’ha impressionata? 
“Ho visto una grande crescita di Sottil, ma anche Gonzalez e Amrabat, che una volta entrato nei meccanismi di Italiano sta facendo grandi cose. Spostano gli equilibri, è che è stato sostituito un giocatore come Vlahovic con ragazzi che devono conoscere il nostro campionato. Poi c’è l’Europa che leva tante energie. Ma sono fiducioso sulla Fiorentina, perché Italiano ha grandi idee, sta facendo un buon lavoro. Deve essere accompagnato dai risultati, ma alla fine è ciò che riguarda tutti gli allenatori”. 

Qualche commento sui protagonisti di quel match, come Igor o Quarta? 
“In una partita singola ci sono per forza degli errori, condotti dall’avversario. Può capitare che uno si trovi in difficoltà, ci sta di avere ‘un infortunio’. È chiaro che l’intervento di Igor poteva essere diverso, ma sotto pressione ha avuto qualche incertezza e da lì è nato il gol nostro”. 

Che ne pensa di Jovic, visto il gol e l’esultanza polemica con l’Inter? 
“Si tratta di un giocatore che viene da un campionato nuovo, ha bisogno di tempo per capire nuove dinamiche e situazioni, poi l’anno scorso ha giocato anche poco. Va aspettato, mentre per quanto riguarda il gesto: sono ragazzi che la pressione la sentono. Quando le cose non vanno come uno vorrebbe, è possibile che in un atto liberatorio come l’esultanza dopo un gol, si vada un po’ sopra le righe. Non lo metterei in croce per questa cosa, gli servirà d’esperienza con i tifosi”. 

Pareri sulla Fiorentina Primavera? 
“La Fiorentina di Aquilani è una squadra che gioca bene, anche in queste tre sconfitte di fila non meritava di perdere. Crea tanto, fa molto possesso palla con giocatori bravi. Al di là degli ultimi risultati è una squadra che ha sempre fatto prestazioni di livello”. 

Se dovesse evidenziare qualche elemento? 
“Se ne dicessi un paio farei un torto a molti altri, perché è una squadra che ha tanti ragazzi di qualità. Devono ancora crescere, ma stanno dimostrando di essere bravi giocando un buon calcio”. 

Infine, quali possono essere gli obiettivi stagionali della Fiorentina dopo questa partenza? 
“Dove la squadra possa arrivare in Conference non lo so, ma credo che il modo migliore sia quello di affrontare tutte le partite senza guardare troppo in avanti. Perché il modo di far calcio di Italiano ripagherà, così come è successo l’anno scorso col piazzamento in Europa. È chiaro che ci si aspettava una partenza diversa, ma tra la partenza di Vlahovic, l’arrivo di Cabral o Jovic, e l’impegno europeo non è facile. Ma sono convinto che Italiano avrà la ricetta giusta per riprendersi”. 

Conclude sulla Serie A: “Diciamo che è ancora lunga. Può rientrare anche la Juve in corsa per lo scudetto, è già successo qualche anno fa che partisse male e poi si riprendesse. È chiaro che guardando giocare ora il Napoli o il Milan ti brillano gli occhi. Fanno un gran calcio e arrivano sempre al risultato. Così come sta facendo l’Atalanta, in un modo diverso rispetto agli ultimi anni di interpretare la partita. Così come sta facendo benissimo l’Udinese, o la Lazio che fa un gran calcio e riesce a dare continuità. Il campionato quest’anno avrà diversi interpreti che possono dire la loro, è chiaro che poi ci saranno le coppe ad influenzare l’andamento. Ma sarà un gran campionato con squadre che hanno già mostrato di avere tanta qualità”.