RIGANÒ A FV, ATTACCO VECCHIO PROBLEMA CHE IL CLUB NON HA VOLUTO RISOLVERE. MA PIATEK...

02.12.2020 18:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
RIGANÒ A FV, ATTACCO VECCHIO PROBLEMA CHE IL CLUB NON HA VOLUTO RISOLVERE. MA PIATEK...
© foto di Federico De Luca

La Fiorentina non segna e questo è il problema principale sebbene non l'unico. Con uno che di gol se ne intende,l'ex bomber viola Christian Riganò, abbiamo allora provato a capire quale può essere la soluzione: "Lasciamo lavorare Prandelli e il suo staff visto che è arrivato da poco e non può avere la soluzione immediata - dice in esclusiva a Firenzeviola - La mancanza di gol è un problema vecchio che la Fiorentina non ha voluto evidentemente affrontare. O meglio, ha ritenuto che i tre attaccanti in rosa potessero risolverlo, tenendoli e puntando su di loro, contro il parere di tutti che invece avevano individuato nella mancanza di un attaccante da cifra doppia il vero problema appunto. Ma sono preoccupato anche della fase difensiva, perché contro il Milan ho visto la retroguardia in difficoltà su 3 o quattro palloni verticalizzati dai rossoneri".

Riganò al posto di Vlahovic segnerebbe di più con le occasioni create da questa Fiorentina? "Gli attaccanti non sono messi nelle condizioni di andare a rete, anche a Milano in fondo c'è stata  un'unica occasione veramente creata, quella di Vlahovic che ha colpito il palo è stata l'unica su un passaggio di Ribery. Si cerca poco la punta in profondità, ora la vedo dura. Ma conoscendo Prandelli so che con il suo gioco le punte hanno sempre segnato e basterà che trovi la quadra".

La positività del mister è un'ulteriore complicazione per far rialzare la squadra? "Senza manico è più difficile certo, ma con tutte le attrezzature tecnologiche e lo staff collaudato con cui Prandelli lavora da anni non sarà un problema. D'altronde viviamo in un momento in cui queste situazioni sono possibili e bisogna conviverci. Anzi in bocca al lupo al mister".

Si parla di una punta a gennaio, Piatek secondo lei può essere quello giusto? "A gennaio è dura fare mercato, chi ha i giocatori buoni li tiene ed anche i costi sono maggiori. Piatek ha fatto bene a Genova, meno bene a Milano ed ora non mi sembra segni molto. Prendere uno qualsiasi tanto per prendere non serve. Sarebbe una scommessa e sono troppi anni che scommettiamo, ci vuole uno affermato che sappia fare gol".

Ma la Fiorentina è da zona salvezza? "Per me è una buona squadra e non è certo da quart'ultimo posto. D'altronde abbiamo due centrali difensivi che vogliono tutti a quanto pare, il centrocampo ha tanti giocatori buoni e di qualità, per l'esterno sono arrivati Callejon e Bonaventura se non gioca a centrocampo, Ribery dietro le punte... Insomma i giocatori ci sono".

La cattiva forma di Ribery può essere il vero problema? "In un'orchestra se suona uno solo non serve a niente".

Che consigli darebbe a Vlahovic? "Gli attaccanti della Fiorentina sono tutti giovani e dico loro che essere l'attaccante della Fiorentina è una grande fortuna e non può essere un peso. Poca fame? Se sei un giocatore non puoi non avere fame". 

La squadra sembra apatica, che ne pensa? "Mi sembra una squadra che si disunisce alla prima difficoltà ma non deve farlo. Non si può mollare di fronte alle difficoltà ma anzi, dovrebbe reagire con più ferocia e non lasciarsi andare. Se tu fai di tutto per recuperare nessuno può imputarti nulla. Invece ho visto che anche i tifosi si stanno stancando di questa mancanza di grinta e lo esprimono con i primi striscioni. E guarda, il pubblico fiorentino se tu dai tutto non ti contesta mai. Almeno io da giocatore viola l'ho sempre vissuta così. Ma ripeto sono fiducioso in Prandelli che saprà trovare le soluzioni giuste"