RIBERY, IL DECRETO CRESCITA E LA TASSAZIONE AGEVOLATA: ECCO PERCHÉ I 4 MILIONI NETTI NON SONO UN'UTOPIA

20.08.2019 20:45 di Iacopo Barlotti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
RIBERY, IL DECRETO CRESCITA E LA TASSAZIONE AGEVOLATA: ECCO PERCHÉ I 4 MILIONI NETTI NON SONO UN'UTOPIA

Dovrebbe servire a promuovere il ritorno degli italiani dall'estero, intanto però il Decreto Crescita - approvato nelle scorse settimane dal governo gialloverde arrivato oggi ai titoli di coda - è una manna dal cielo per le società di serie A che acquistano i giocatori da fuori. De Ligt alla Juve, Lukaku all'Inter, Leao, Duarte e Theo Hernandez al Milan, Balotelli al Brescia e adesso... Ribery alla Fiorentina. I viola, nel piazzare il grande colpo, stanno infatti limando i dettagli anche intorno a queste agevolazioni fiscali, che permetterebbero un risparmio di circa 3 milioni di euro.

IL DECRETO - Come riporta calcioefinanza.it, il Decreto Crescita prevede, tra le altre misure, specifiche agevolazioni fiscali per l’attrazione in Italia di “capitale umano”, tra cui un regime ad hoc per gli sportivi professionisti incentivati a trasferire la residenza fiscale nel nostro Paese a partire dal periodo di imposta 2020. Sono state semplificate le condizioni di accesso al regime per i lavoratori “impatriati”, condizioni che diventano l’essere stati residenti all’estero nei due periodi d’imposta precedenti il trasferimento in Italia; l’obbligo di permanenza in Italia per due anni a seguito del trasferimento di residenza; e lo svolgimento dell’attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano. In sede di conversione in Legge del DL Crescita è stato introdotto un regime ad hoc (art. 16, commi 5-quater e 5-quinquies, D. Lgs. n. 147/2015) per i rapporti tra società e sportivi disciplinati dalla L. n. 91/1981 (Legge sul Professionismo Sportivo). Con l’accesso al regime fiscale di favore, i redditi prodotti dagli sportivi professionisti concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare. Agli sportivi si applicano, inoltre, le norme di maggior favore previste in caso di almeno un figlio a carico e di acquisto di almeno un immobile residenziale. L’adesione al regime è su opzione e comporta il versamento di un contributo, destinato al potenziamento dei settori giovanili, pari allo 0,5% della base imponibile, che si ritiene coincidente con il 50% del reddito soggetto a tassazione.

L'INGAGGIO DI RIBERY - Il regime può, dunque, trovare applicazione per i calciatori che si trasferiscono in Italia a partire da luglio di quest’anno, i quali saranno normalmente considerati residenti fiscali a partire dal 2020 (in quanto nel 2019 avranno trascorso meno della metà del periodo di imposta in Italia). E questo vale anche per Ribery: grazie alle agevolazioni del Decreto Crescita un ingaggio di 4 milioni netti annui equivarrebbe pertanto a poco più 5 milioni lordi sborsati dai viola, contro gli oltre 7 milioni lordi del regime ordinario. La Fiorentina sta dunque lavorando in queste ore anche su questo aspetto, che comunque entrerebbe a regime solo nel 2020 (dunque per questa stagione il risparmio sarebbe di 1 solo milione anziché quasi 2).

BIENNALE O TRIENNALE? - C'è poi da rispettare il requisito del mantenimento della residenza in Italia per almeno due anni (solari) dopo il trasferimento. Sempre come si legge su calcioefinanza.it, per i calciatori che saranno acquistati questa estate, tale requisito sarà normalmente soddisfatto qualora gli stessi mantengano la residenza in Italia sino al 2021 e in questa prospettiva potranno tipicamente beneficiare del regime agevolato anche i calciatori che saranno trasferiti a club esteri nel corso della sessione estiva del 2021, mantenendo la residenza fiscale in Italia per l’intero periodo di imposta. Dunque - a differenza del Brescia che ha offerto un triennale a Balotelli - la Fiorentina potrebbe tesserare Ribery con un biennale purché il giocatore (che magari a 38 anni appenderà le scarpette al chiodo) mantenga la residenza fiscale in Italia fino a dicembre 2021. Piccoli aspetti di cui tenere conto per mettere nero su bianco l'accordo.