De Gea non al meglio, si scalda Lezzerini: tante novità nella gara di Conference
La Fiorentina parte oggi per l'estremo est della Polonia con in stiva poche illusioni su quale sia la priorità di questo periodo. Il campionato, sopravvivere nella lotta salvezza, e quindi la partita di lunedì col Pisa. Per Paolo Vanoli il turnover sembra scritto. Lo afferma il Corriere dello Sport, che poi spiega come la più grossa novità ci potrebbe essere in porta:non è a disposizione Oliver Christensen - fuori dalla lista Uefa al pari di altri volti nuovi di gennaio, Brescianini e Rugani -, David De Gea potrebbe prendere un turno sabbatico e recuperare al meglio per il campionato ed ecco che tra i pali ci potrebbe essere Luca Lezzerini, ex terzo, adesso vice dello spagnolo: per il classe '95 si tratterebbe del secondo debutto in viola, a quasi undici anni di distanza dal primo (era il novembre 2015).
Tante rotazioni anche in difesa, dove tornerà Pietro Comuzzo, il grande escluso di Como, accanto a lui potrebbe avere spazio ancora Luca Ranieri con un turno di riposo per Marin Pongracic. Turnover soprattutto sugli esterni, con Fortini e Gosens che daranno fiato a Dodo e Parisi e con la possibilità di utilizzare a gara in corso il classe 2006 Luis Balbo, già 'battezzato' in Coppa Italia col Como. In mezzo al campo Vanoli sta pensando di rinunciare all'irrinunciabile, Nicolò Fagioli, con Cher Ndour che si candida come sostituto e Mandragora e Fabbian (non a disposizione come detto Brescianini) a completare la mediana. In attacco rebus da sciogliere: l'impressione è che, con un Albert Gudmundsson ancora in convalescenza - l'islandese punta il Pisa - uno tra Solomon e Harrison si farà da parte, con Fazzini, 97' giocati negli ultimi due mesi, pronto a tornare dal primo minuto e Roberto Piccoli al centro.
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