PRANDELLI E LA FIORENTINA A MILLE FACCE. Turn-over e duttilità in vista dei tanti impegni.
4-2-3-1 o 4-3-2-1 o 4-4-2? No, non stiamo facendo il countdown per il lancio dello shuttle nello spazio, nè estraendo i numeri del Lotto sulla ruota di Bari. Parliamo di quella che sarà una Fiorentina eclettica, che affronterà la stagione che da poco è iniziata (con il piede giusto) e che proseguirà a ritmi serratissimi, con una gara praticamente ogni 3-4 giorni. Ci sarà quindi poco tempo per pensare a come annullare e contrastare ogni singolo avversario: meglio trovare una propria identità ed imporsi sul terreno di gioco. Un'identità però molto dinamica, duttile, come la Fiorentina che ha sempre voluto Prandelli, una Fiorentina che possa passare da uno schema con due mediani e tre trequartisti, a quello con due punte e due mediani senza bisogno di sostituire nessuno.
Il tecnico di Orzinuovi ricorrerà anche ad una massiccia dose di turn-over, fatto di nuovi innesti e grandi conferme, per affrontare al meglio tutte e tre le competizioni: con l'Atalanta e con il Groningen spazio a Dainelli in difesa? Con l'Ascoli in Coppa Italia Kroldrup sarà quasi certamente titolare... E così via, ruolo per ruolo, giocatore per giocatore. Senza musi lunghi però, con tutti i giocatori che devono realizzare che Prandelli sta costruendo davvero un gruppo che non deve avere delusi o scontenti di turno (e quando ce n'è stato uno, come Bojinov...).
Firenze intanto sogna, con questa fitta ridda di nomi nelle orecchie. Ma poco importa quale sarà, in fondo, la formula con cui i Prandelli Boys supereranno volta volta i propri ostacoli. Firenze è molto più pragmatica: pensa ad ora, pensa all'immediato. Pensa a prendere il volo come lo shuttle della Nasa, magari partendo da un 2-0 estratto sulla ruota di Bergamo...
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