NOURY (AMNESTY) A RFV, Belli gli striscioni della Fiesole. Spero proseguano

16.01.2024 10:52 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
NOURY (AMNESTY) A RFV, Belli gli striscioni della Fiesole. Spero proseguano
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Riccardo Noury a Radio FirenzeViola

Il portavoce di Amnesty International Riccardo Noury è intervenuto oggi a Radio Firenzeviola durante "C'è polemica" per parlare della Supercoppa in Arabia Saudita: "In bocca al lupo per la Fiorentina in Arabia ma fa parte di una cosa già vista in passato, cioè lo sport-washing, quindi il tentativo da parte dei regimi di far vedere lo sport e non quello che succede nel paese. Se però il calcio accetta i milioni per sottostare a tutto questo significa che la situazione è di crisi".

Come funziona lo sport-washing nello specifico?
"Lo fanno col calcio ma anche con eventi culturali come gli Expo, e lo fanno anche altre nazioni di quella parte di mondo. Quando Sarri ha parlato l'altro giorno speravo dicesse qualcosa sui diritti invece si è fermato al fastidio, ma va bene così. Stamani leggo che giocare in Europa è uguale, ma avremo squadre che giocheranno in un paese che impicca le persone o le condanna in carcere per un tweet, peraltro in stadio vuoti, significa perdere i valori dello sport. Perché c'è solo un tema: i soldi".

Cosa ne pensa degli striscioni della Fiesole sulla Supercoppa?
"Questa è l'ennesima Supercoppa in Arabia Saudita, sono anni che ci si sposta dall'Italia. È importante che la Fiesole abbia preso posizione ma sarebbe interessante capire anche il motivo. Mi piacerebbe che quello striscione proseguisse citando le questioni di diritti umani. Ma ormai i tifosi hanno capito quale è il trucco: il pallone viene portato via in cambio di soldi. Bisogna andare avanti con la sensibilità dei  tifosi che hanno in mano davvero il pallone".

Il mondo arabo si sta modernizzando?
"I dati ci dicono il contrario. Il processo di liberalizzazione è ciò che la propaganda del re vuol far passare, ma non è comprando calciatori come figurine oppure organizzando eventi mondiali che si arriva alla modernizzazione. Ci si arriva smettendo di impiccare 140 persone all'anno".

Cosa dire ai tifosi?
"Essere uniti, sia tifosi che le organizzazioni per i diritti umani. Tutto questo deve finire e bisogna che qualcuno nel calcio alzi la mano e dica: 'Io non ci sto'. Ho visto che il Barcellona ha ricordato ai suoi tifosi che gli omosessuali sono condannati a morte. Io in un paese così non ci andrei a giocare".