NASSI A FV, SONO ARRABBIATO CON PRADÈ. VLAHOVIC? LA VIOLA È UNA GRANDE SQUADRA

06.08.2021 13:00 di Giacomo A. Galassi Twitter:    vedi letture
NASSI A FV, SONO ARRABBIATO CON PRADÈ. VLAHOVIC? LA VIOLA È UNA GRANDE SQUADRA
FirenzeViola.it

Una nuova maglia che richiama il giglio dei Pontello. Un periodo nel quale dirigente alla Fiorentina c'è stato anche Claudio Nassi, che in esclusiva per FirenzeViola.it commenta i temi principali di casa viola a partire proprio dalle nuove divise: "La Fiorentina ha sempre avuto delle maglie stupende, prendere come modello quelle del passato va bene. E non ci sono problemi di sciupare un ricordo: le cose belle restano belle".

Anche se uno degli uomini simboli di quelle maglie fu Antognoni, che ha lasciato proprio quest'estate.
"Evidentemente non c'è mai stata sintonia con la società. I calciatori si devono mettere in testa che una volta appese le scarpette al chiodo comincia una nuova vita: fare gavetta, lavorare in silenzio e se sono bravi, imporsi. Come nella vita di tutti i giorni… Se lo capiscono vincono, sennò perdono".

Però lavorare col settore giovanile era vista come una retrocessione…
"Non capisco perché. Questa società ha investito tanto anche con un centro sportivo megagalattico, io non penso assolutamente fosse un passo indietro lavorare con il giovanile".

Altra questione spinosa rischia di essere quella relativa a Vlahovic e le offerte che possono arrivare dall'Inter.
"Innanzitutto mi preme dire una cosa che a volte non è abbastanza sottolineata: la Fiorentina è una grande squadra. Ripenso anche alla questione Chiesa… Non si può vivacchiare a Firenze, e la Fiorentina deve sempre mettere in campo una squadra forte, che si migliora sempre".

Quindi dovrebbero tenere Vlahovic a tutti i costi?
"L'importante è capire. Si può anche cedere Vlahovic, ma bisogna già avere pronto il sostituto perché oggi ci sono grandi giocatori in tutto il mondo. Ma se non c'è un giocatore di qualità che verrebbe al suo posto, allora no: non va ceduto. E gli vanno messi attorno giocatori che lo convincano a restare. Sono sempre arrabbiato con Pradè…".

Come mai?
"Perché doveva portare subito De Paul a Firenze. Ma non sono arrabbiato solo con lui".

Con chi è arrabbiato?
"Con tutti quelli che non hanno meriti e sono in posizioni di potere vivendo di rendita. Penso a Paratici: ha comprato Romero a 25 milioni, lo ha rivenduto all'Atalanta a 19 milioni e poi lo ricompra a 55 milioni. Non capisco davvero. Poi vedo un dirigente come Perinetti, un fuoriclasse, che va a Siena".

Commisso si doveva comportare in maniera diversa per quanto riguarda le scelte dirigenziali?
"Io sono un italo-americano, arrivo e mi devo circondare dei migliori dirigenti del panorama internazionale. Almeno uno che sia tra i primi cinque, poi dipende da con chi mi trovo più in sintonia. Ma ho la sensazione non sia così alla Fiorentina, lo dicono i risultati. Due campionati finiti lottando per la salvezza significa che le cose non vanno".

Un ultimo commento sul nuovo allenatore: come vede Italiano a Firenze?
"Speriamo vada bene e faccia come ha fatto negli ultimi anni. Ha vinto sempre, speriamo continui (ride, ndr). Bisogna aiutarlo a vincere".