MPASINKATU A FV, Amrabat piace all'estero. DV9...

01.01.2022 13:00 di Alessandro Di Nardo   vedi letture
MPASINKATU A FV, Amrabat piace all'estero. DV9...
FirenzeViola.it

La Fiorentina non ha aspettato il nuovo anno per piazzare il primo colpo di mercato: con largo anticipo i viola si sono infatti assicurati Jonathan Ikoné, attaccante francese classe ‘98 che a Lille è stato protagonista di un ciclo d’oro culminato con la Ligue 1 conquistata anno scorso. Il 2022 inizia sotto il segno di una società attiva sin da subito sulle occasioni di mercato e, per parlare delle possibilità dei viola nella finestra di gennaio ma anche dell’inserimento di Ikone nei meccanismi della formazione di Vincenzo Italiano, la redazione di FirenzeViola.it ha contattato Malù Mpasinkatu, direttore sportivo e noto conoscitore del calcio francese ed africano: “ Ikonè è un valore aggiunto per la Fiorentina ed un acquisto top per la Serie A -ha affermato Mpasinkatu, continuando poi- Si tratta di un giocatore che, nonostante la giovane età, ha già una buona esperienza alle spalle e margini di miglioramento, potrebbe rendere al meglio con il modus hoperandi di Italiano”.

A Lille non hanno quasi mai utilizzato l’attacco a tre, in più il francese ha caratteristiche simili a Nico Gonzalez (sono entrambi mancini ad esempio), questo potrebbe rappresentare un problema?
“Non credo, per le sue caratteristiche Ikoné non ha problemi a giocare da esterno, ha sia gamba che tecnica per interpretare quel ruolo. La convivenza con Nico Gonzalez può essere ottima: essendo due giocatori che possono giocare su entrambi i lati del campo Italiano potrebbe invertirli anche a partita in corso e questa può essere un’arma in più”.

Secondo lei con Ikone la Fiorentina è da piazzamento europeo?
“La Fiorentina sta facendo un ottimo campionato, deve continuare e cavalcare l’entusiasmo. Quando sei a metà dell’opera è chiaro che un colpo del genere ti dia grandi prospettive per la seconda parte di stagione. Lotteranno per l’Europa, poi non dovesse arrivare non andrà considerato comunque un campionato negativo visti gli ultimi piazzamenti dei viola”.

Sul fronte mercato serve ancora qualcosa? Si parla ad esempio di N’Zola come vice Vlahovic…
“Penso che da ritoccare c’è, sicuramente l’attacco: un vice-Vlahovic serve per struttura, perché a livello strutturale la Fiorentina non ha nessuno in panchina con quelle caratteristiche per far riposare il serbo. N’Zola sarebbe perfetto in questo ruolo, conosce il nostro campionato e l’anno scorso è stata una delle rivelazioni con lo Spezia. Quest’anno fatica come tutta la squadra, ma Italiano ne conosce pregi e difetti e lo potrebbe rilanciare”.

Su Vlahovic: da esperto di queste dinamiche, c'è qualche possibilità che il serbo e la Fiorentina si possano riavvicinare?
“Quando un giocatore fa così bene ed il prezzo lievita in maniera esponenziale è difficile per la società rispedire al mittente le offerte e anche per il giocatore rifiutare. Vorrei comunque sottolineare l’ottimo lavoro fatto da Pradé, Italiano e gli altri membri della Fiorentina nella gestione di una situazione non facile. Io sono dell’idea che se un giocatore non vuole rinnovare ma è sotto contratto con un club deve dare tutto fino all’ultimo giorno di contratto e Vlahovic sta facendo tutto questo. Pensa che i tifosi della Fiorentina se lo debbano godere ora che è ancora a Firenze, poi a fine anno si vedrà. Vlahovic è un ragazzo giovane ma penso si renda conto che lasciare dopo aver portato la Fiorentina in Europa vorrebbe dire entrare per sempre nel cuore dei tifosi. I tifosi sono abituati ad essere a veder partire grandi talenti e se ne faranno una ragione”.

Per chiudere, la Coppa d’Africa può essere un’occasione di rilancio per Sofyian Amrabat?
“Credo di sì. Mi dispiace per la sua parabola a Firenze, a Verona era tra i migliori centrocampisti del campionato. Purtroppo, in questi anni in viola non si è visto il vero Amrabat, anche a causa delle difficoltà della squadra. In nazionale marocchina è però uno dei punti fermi ed un’ottima Coppa d’Africa potrebbe essere un toccasana sia per lui che per i viola, indipendentemente da se sarà venduto o vorrà rilanciarsi a Firenze. È un giocatore importante che ha un ottimo mercato, anche all’estero, e dalla vetrina della  Coppa d’Africa non può che guadagnarne sia lui che la Fiorentina”.