M. CARAMIGNOLI A TOKYO2020, IL PADRE A FV: "SIAMO UNA FAMIGLIA COL CUORE VIOLA"

26.07.2021 10:00 di Giacomo A. Galassi Twitter:    vedi letture
M. CARAMIGNOLI A TOKYO2020, IL PADRE A FV: "SIAMO UNA FAMIGLIA COL CUORE VIOLA"
© foto di giacomo galassi

A Tokyo con la voglia di spaccare il mondo e un po' di Fiorentina nella valigia. Martina Caramignoli esordisce alle Olimpiadi alle 13.44 italiane, nei 1500 stile libero che sono il marchio di fabbrica dell'atleta di Rieti (poi il 29 ci saranno anche gli 800sl). Una carriera nata dai sacrifici dei genitori e dalla voglia di non mollare mai, neanche quando qualche anno fa il pensiero di smettere si era fatto strada nella mente di Martina.

Il padre Ottavio Caramignoli, in esclusiva a FirenzeViola.it, ha raccontato l'avvicinamento all'appuntamento iridato e la passione per la Fiorentina che Martina condivide con la famiglia: "Tutto è nato grazie a mio cugino, che ora ha 80 anni. Ho visto la mia prima partita nel '72 a Terni, da allora tutta la famiglia tifa Fiorentina. Mia figlia non è appassionata come me, soprattutto perché con le gare e gli allenamenti non ha tempo per seguire la squadra. Ma quando può e ha tempo, la segue sempre".

Siete venuti al Franchi?
"Io sì, molto spesso. Avevamo anche un Viola Club a Rieti che purtroppo oggi è dismesso, e spesso ci organizzavamo per venire al Franchi. Martina invece è venuta due volte: la prima con la Reggina, ma c'era sciopero del tifo, ed eravamo in Curva Ferrovia. La seconda contro il Cagliari, era piccolissima e ancora agli albori del nuoto. Poi è cominciata la sua carriera e gli impegni sono diventati troppi. Ha anche un compagno che tifa Roma, ci aspetta un derby alla prima in campionato".

A Tokyo invece come sta andando? Riesce ad adattarsi al Giappone?
"Parliamo soprattutto di cose pratiche. Come: 'Il bancomat non funziona', o cose così. Più di tanto poi non mi racconta, mi dice sempre: 'Te lo dico quando torno'. Ma io lo voglio sapere subito (ride, ndr)

Speranze per le gare?
"Io sono scaramantico, quindi preferirei non dire niente. Spero nella finale, ma è molto difficile: all'Olimpiade c'è un livello altissimo. È il primo anno per i 1500 stile libero ad un'Olimpiade, la specialità di Martina. Aveva anche smesso, si è rimessa in gioco e ora facciamo le Olimpiadi: per tutta la famiglia è una soddisfazione incredibile già essere lì".

Come si arriva ad un'Olimpiade?
"Almeno per noi, con tanti sacrifici. Sento le cifre dei rinnovi dei vari Vlahovic, Milenkovic e gli altri che spero restino alla Fiorentina. Ma quando penso a quanto prende un nuotatore e quanto prende un calciatore, un po' mi si storce il naso. Io per portare Martina tutti i giorni da Rieti a Tor Bella Monaca ho buttato via una 156 con cui ho fatto 150mila kilometri, tanto per dire. Sono 200 kilometri al giorno, ad un certo punto cambiavo una macchina ogni 4 mesi".

Il tutto però non perdendo mai di vista la Fiorentina.
"Chiaro. Mi informo ogni giorno per sapere cosa succede: speriamo di riuscire a soffrire un po' meno nella prossima stagione. E magari di riuscire a tornare al Franchi".