FIORENTINA, QUANDO IL VIOLA SI TINGE D'AZZURRO. Con Gamberini, Semioli e Montolivo un'Italia più simpatica.
Firenze, si sa, con la Nazionale ha da anni un rapporto alquanto difficile. La ospita in una delle sue periferie più amene ma la accoglie sempre con una certa diffidenza. A Firenze un anno fa non ci furono, in occasione della finale mundial, i festeggiamenti delle altre città italiane. L'accoglienza riservata agli azzurri al Franchi nel match contro la Germania, che vedeva il ritorno della Nazionale maggiore nell'impianto fiorentino dopo una lunga assenza, fu corretta ma tiepida.
Il fatto che l'unico rappresentante della Fiorentina di Prandelli, Luca Toni, fosse perennemente con un piede in un'altra squadra non ha aiutato certo a rompere il ghiaccio. Ma ora qualcosa di nuovo potrebbe accadere; la Nazionale presente attualmente a Coverciano per preparare l'amichevole col Sudafrica è una squadra con ben tre elementi della Fiorentina. E tutti e tre rappresentativi di varie faccie del gruppo viola: c'è Gamberini, che in punta di piedi si sta guadagnando una convocazione quasi fissa da parte di Donadoni; c'è Montolivo, per il quale la convocazione, almeno secondo chi, come i Fiorentini, lo vede spesso all'opera, è un diritto quasi sacrosanto; e c'è Semioli, uno dei giocatori più agognati delle ultime campagne acquisti e finalmente approdato in riva all'Arno. E' presto, prematuro e probabilmente fuori luogo parlare di amore rinato; sarà difficile vedere all'opera a Siena tre viola contemporaneamente, come ormai non accade da un dimenticato Italia-Germania Est dell'82. Ma di sicuro l'amichevole nella città del Palio e gli allenamenti ai piedi delle dolci colline fiorentine verranno seguiti dai tifosi viola con più interesse e simpatia.
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