EX DS UDINESE A FV, VIOLA-DE PAUL? PRADÈ PUÒ SFRUTTARE L'AMICIZIA CON I POZZO

05.07.2019 10:00 di Giulio Falciai   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
EX DS UDINESE A FV, VIOLA-DE PAUL? PRADÈ PUÒ SFRUTTARE L'AMICIZIA CON I POZZO

"Mi piace moltissimo ma lui non è raggiungibile per noi come per tante altre squadre". Queste sono state le parole del ds della Fiorentina, Daniele Pradè, a proposito di un possibile arrivo a Firenze di Rodrigo de Paul. Per analizzare meglio la questione, la redazione di FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva l'ex ds dell'UdineseManuel Gerolin:

Daniele Pradè può essere l'uomo giusto per riportare la Fiorentina a grandi livelli?
"Sicuramente. Non c'è persona più adatta per centrare questo obiettivo. Se Rocco Commisso ha deciso di puntare su di lui vuol dire che ha sentito parlare solo bene di Daniele. Firenze non conosce nessun dirigente più bravo di Pradè e quindi i tifosi possono stare tranquilli. Alla Fiorentina aveva fatto benissimo e adesso, con le esperienze all'Udinese e alla Sampdoria, si è arricchito ancor di più. La sua carriera parla per lui. Non dimentichiamoci neanche del lavoro incredibile che fece a Roma. Riuscì a creare una squadra competitiva nonostante le grandi problematiche economiche che c'erano".

Secondo lei sarà in grado Pradè di portare Rodrigo de Paul a Firenze?
"Questo non posso dirlo per certo. So che è solo una questione di soldi o di contropartite tecniche. Magari qualche esubero viola potrebbe andare ad Udine per far abbassare il prezzo del suo cartellino. I Pozzo sanno fare molto bene il loro lavoro ma Daniele non è da meno. Sicuramente potrà sfruttare la grande amicizia che ha con la famiglia Pozzo per riuscire ad acquistare l'argentino".

Cercherà di portarsi anche altri giocatori dall'Udinese?
"Questo è molto probabile. Pradè è stato lì un anno quindi conosce benissimo ogni singolo calciatore. Sa la rosa dell'Udinese come le sue tasche. Non mi stupirei se comprasse qualcuno visto che conosce pregi e difetti di tutti i giocatori".

Cosa farebbe con Federico Chiesa?
"Questo è molto difficile dirlo. Credo che in questi casi il presidente debba avere la voce grossa e mettere in chiaro le cose. La decisione se tenerlo o meno devo essere sua. Ricordiamoci che Federico ha ancora 4 anni di contratto con la Fiorentina, non stiamo parlando di un giocatore in scadenza. Ora sarà compito di Pradè sentire sia Enrico che il figlio e poi muoversi di conseguenza".