ESCLUSIVA FV, Per non dimenticare DA13: i ricordi di ex compagni, allenatori e dirigenti

04.03.2020 18:35 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA FV, Per non dimenticare DA13: i ricordi di ex compagni, allenatori e dirigenti

«Continuate a ricordarlo e non stancatevi di raccontarlo. Rivederlo sorridere in una foto, osservarlo correre nelle immagini, sentirlo nei vostri aneddoti non ci fa soffrire: per noi è come riabbracciarlo ogni volta». Così parlarono un anno fa i genitori di Astori, e Firenzeviola.it raccoglie questo invito ripartendo dagli eventi che oggi sono in programma per non dimenticare lo storico capitano viola ma anche con le voci di chi lo ha conosciuto in prima persona nel corso della sua carriera, terminata troppo presto. Quel 4 marzo del 2018 resterà per sempre forse la pagina più triste della lunga storia della Fiorentina ed è proprio per questo che nessuno si potrà mai permettere di dimenticarla.

19:00 - Il mondo della Fiorentina, ed in generale del calcio italiano, oggi commemora i 2 anni dalla scomparsa di Davide Astori, calciatore e uomo stimato da chi ci ha giocato assieme o l'ha allenato. Come nel caso di Davide Ballardini, tecnico di Astori a Cagliari nel 2007-08, il quale ricorda così l'ex capitano viola a FirenzeViola.it: "Ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma la sfortuna che sia stato un breve periodo, e parlo sia per quanto riguarda l'uomo che il calciatore. Ricordo che si fece male, ma finché c'era la squadra aveva una media da Europa League. Nel periodo in cui stette fuori ci parlavo, e gli dicevo: "Davide, ma porca miseria, non vedi che senza di te facciam fatica?". Ricordo l'intelligenza, il sorriso che portava luce anche quando non ce n'era. Un ragazzo sensibile, che sapeva prendersi con la giusta leggerezza. Quando parlo di lui mi commuovo, è il figlio, marito o padre che tutti vorrebbero avere".

18:45 - Oggi ricorrono due anni dalla scomparsa dell'ex capitano della Fiorentina, Davide Astori. Il suo allenatore ai tempi del Cagliari, Ivo Pulga, lo ha ricordato così in esclusiva a FirenzeViola.it: "Non è cambiato nulla da due anni fa ad oggi. Passa il tempo ma il ricordo è sempre indelebile. Davide ha sempre lasciato, in qualsiasi squadra dove ha giocato, bellissimi ricordi ma soprattutto professionalità. Il suo ricordo rimarrà vivo in eterno per quello che ha fatto e per la persona che era. Aneddoti? L’aneddoto più grosso è che prima di ogni partita, quando allenavo il Cagliari, lo convocavo nel mio ufficio per vedere insieme come muoversi a livello difensivo. Sul piano tattico lui era preparatissimo sono certo che sarebbe diventato un grandissimo allenatore.

18:30 - Nel novero di ricordi dedicati a Davide Astori su FirenzeViola.it si aggiunge anche la testimonianza di Fabrizio Bertuzzi, ex collaboratore di Corvino ai tempi di Bologna e Fiorentina, quest'ultima tappa iniziata nel 2016, in cui ha avuto modo di conoscere l'Eterno Capitano viola: "Ci ho parlato poche volte, a dir la verità, perché avevo un ruolo nello scouting tecnologico, ma non posso che confermare le belle parole: a ripensarci viene in mente una persona elegante. Vorrei però che oltre al ricordo emozionale si valutasse la sua grandezza tecnica, da campione. Un difensore modernissimo, che senza quella disgrazia forse sarebbe finito a giocare con Guardiola, per quanto era bravo a giocare il pallone senza farsi prendere dal panico, e perché era già nel giro della nazionale, oltre a saper stare sia in una difesa a tre che a quattro grazie anche al lavoro di Sousa. Sentii Baresi parlare di lui in maniera entusiasta, diceva che a uno così non dovevi insegnare proprio nulla. Tatticamente era sopra la media, fisicamente non ne parliamo nemmeno, idem a livello mentale: era capitano vero, anche quando non aveva la fascia. Ricordo che un anno mantenne la dignità della difesa, nonostante non avesse compagni di reparto all'altezza. Ma il collante era lui.. Mi folgorò. L'anno successivo c'era il progetto di fare una linea a tre con lui, Pezzella e Hugo, ma poi non giocarano quasi mai assieme tranne, per assurdo, all'ultima partita di Davide".

18:00 - Lino Marzorati, difensore oggi alla Cavese, ha condiviso con Davide Astori due esperienze nella sua carriera: prima al Milan Primavera, poi successivamente al Cagliari. Il classe '86 ricorda così il compianto ex compagno in esclusiva a FirenzeViola.it: "Faccio ancora fatica, pur non avendolo visto per tanti anni. Ma tempo prima eravamo stati in vacanza insieme, e ricordo soprattutto che a Cagliari vivevo praticamente insieme a lui e a Canini, noi tre ci frequentavamo quasi tutte le sere, uscivamo in compagnia. Pure con i suoi genitori avevo un ottimo rapporto, ed è davvero dura non averlo più tra noi. Ci capivamo al volo, forse perché facevamo lo stesso ruolo, ma eravamo simili anche come persone, tutti e due un po' introversi. Gli anni seguenti ho seguito la sua grande crescita in tv, mi è piaciuta, e non credevo sarebbe diventato così forte, anche se abbiamo avuto in rossonero dei grandi maestri come Baresi, Filippo Galli e Tassotti. A quei tempi lui era in collegio, mentre io tornavo a casa essendo di Milano... Sono stati anni di cui conservo davvero un buon ricordo".

17:30 - Nella giornata in cui la Fiorentina, ma tutto il mondo del calcio ricorda la scomparsa di Davide Astori, ha parlato anche l'ex ortopedico gigliato, Federico Fofi, in esclusiva a FirenzeViola.it. Queste le sue dichiarazioni: "Io e Davide eravamo molto amici e insieme al professor Perondi e Matteo Osti passavamo molto tempo a scambiarci opinioni e impressioni sulle prime visioni cinematografiche e pure qualche gita nelle sale ce le siamo fatte insieme... Era un grande appassionato e conosceva veramente da vicino la materia! Mi sono mancate moltissimo quelle mattinate a chiaccherare di film e attori... Bravissimo e curiosissimo ragazzo per bene". 

17:00Eduardo Macia, ex direttore tecnico viola, ha affidato a Firenzeviola.it un ricordo di Davide Astori: "Era un calciatore ma soprattutto una persona che merita di essere ricordato come uomo vero con il talento di un leader calmo e la disponibilità per ascoltare tutti quelli che si avvicinavano a lui"

16:30 - Vincenzo Guerini, ex allenatore e club manager della Fiorentina, ha ricordato Davide Astori nel giorno dei due anni dalla sua scomparsa. Queste le sue parole in esclusiva a FirenzeViola.it: "Io l'ho conosciuto l'ultimo anno che ero alla Fiorentina, non ho avuto contatti come gli altri anni perché non ero sempre insieme alla prima squadra. Un paio di volte l'ho incontrato... Mi ha colpito perché era un ragazzo normale, come ce ne sono tanti in giro. Leggendo quello che dicono o che hanno detto di lui mi sono accorto che era una persona straordinaria sotto il profilo umano, un ottimo calciatore, ma questo passa in secondo piano perché è meglio ricordarlo per l'uomo che era".

16:00 - Jeda, ex compagno di squadra di Davide Astori al Cagliari, ha parlato in esclusiva ai microfoni di FirenzeViola.it per ricordare l'ex capitano gigliato in questa giornata commemorativa: "Siamo qui a ricordare una triste pagina di quello che è successo non solo alla famiglia di Davide, ma al calcio italiano perché era un ragazzo giovane, in salute. Il modo in cui è avvenuta la sua scomparsa fa rimanere tutti di stucco, ancora oggi ci chiediamo come sia successo. È stata una tragedia per la famiglia, per la moglie e la bambina piccola. Davide era una persona educata a modo, si è trasformato in un gran giocatore. Il ricordo non va dimenticato perché era un ragazzo con grandi valori e nel calcio ce ne sono pochi come lui. Essere capitano non è un caso, era un riferimento per come si dedicava alla squadra. A Firenze ha dimostrato l'amore che aveva per questa città ed è ciò che gli ha permesso anche di essere capitano".

15:45 - "Un uomo come Davide non si dimenticherà mai. Di lui mi rimane la sua intelligenza, la sua personalità e quel suo sorriso unico". A dirlo in esclusiva a Firenzeviola.it è Nenad Tomovic, difensore della Spal ed ex compagno di Davide Astori alla Fiorentina. "In questi giorni è successa una cosa strana, che ho preso come segnale. Nel week end infatti mi ha mandato un messaggio Milan Badelj dove mi faceva vedere  che ad Udine sono stati all'hotel Astoria mentre io il giorno dopo sono andato in un ristorante e accanto al mio tavolo c'era una macchina del caffè di marca Astoria...Coincidenze che mi hanno colpito".

15:30 - L'ex direttore operativo della Fiorentina, Gianluca Baiesi, ha parlato in esclusiva a FirenzeViola.it nella giornata del ricordo di Davide Astori. Queste le parole da lui dedicategli: "Anche io ho avuto la fortuna di conoscere Davide, sia pur per un breve periodo. Nei mesi in cui siamo stati colleghi di lavoro, ho imparato ad apprezzarne la disponibilità e l'intelligenza. Anche se il mio settore non era quello sportivo, Davide era curioso, come tutte le persone intelligenti e si dimostrava interessato anche alle tematiche commerciali che ruotavano intorno alla squadra. Più di una volta ci ha dato consigli sul materiale tecnico da sviluppare, aiutandoci così a migliorare i prodotti. Una persona di livello superiore, come se ne incontrano veramente poche".

15:15 - Vincenzo Guerini, ex allenatore e club manager della Fiorentina, ha ricordato Davide Astori nel giorno dei due anni dalla sua scomparsa. Queste le sue parole in esclusiva a FirenzeViola.it: "Io l'ho conosciuto l'ultimo anno che ero alla Fiorentina, non ho avuto contatti come gli altri anni perché non ero sempre insieme alla prima squadra. Un paio di volte l'ho incontrato... Mi ha colpito perché era un ragazzo normale, come ce ne sono tanti in giro. Leggendo quello che dicono o che hanno detto di lui mi sono accorto che era una persona straordinaria sotto il profilo umano, un ottimo calciatore, ma questo passa in secondo piano perché è meglio ricordarlo per l'uomo che era".

15:00 - Anche Andrea Barzagli, ex compagno di nazionale di Davide Astori, ha affidato un suo pensiero sul giocatore a Firenzeviola.it, ricordando come fosse proprio il difensore viola a parlargli - a lui fiorentino di nascita - di Firenze: "Con Davide eravamo vicini di posto nello spogliatoio della Nazionale e quindi parlavamo spesso e molto, veramente poco di calcio e tanto del resto. Lui era un amante di viaggi e parlavamo appunto di viaggi, di posti da visitare e, da fiorentino che ha potuto abitarci poco, di Firenze. Gli chiedevo di ristoranti e posti dove andare ed era lui che mi spiegava tutta la città. Ricordo questo feeling con lui".

14:30 - Davide Astori ha iniziato la sua carriera al settore giovanile del Milan, allora di proprietà di Berlusconi con Adriano Galliani amministratore delegato. Proprio quest'ultimo ricorda il giocatore, in esclusiva a Firenzeviolait, a due anni dalla morte: "Davide, bergamasco di San Pellegrino, arrivò al settore giovanile del Milan nel 2001, a 14 anni, e ha fatto tutto il percorso in rossonero fino alla Primavera dove giocò nel 2005/06 dimostrando sempre  educazione, correttezza verso i compagni ed allenatori: un ragazzo fantastico insomma. Nei due anni successivi andò in prestito prima al Pizzighettone e poi alla Cremonese, facendosi apprezzare molto anche dai dirigenti di queste due società. Quando andò a Cagliari, in comproprietà fino al 2011, alla scadenza ricordo l'insistenza del presidente Cellino per acquisire la seconda metà del giocatore perché ne era affascinato, sia dalle qualità tecniche sia e soprattutto da quelle morali. A due anni dalla sua scomparsa il ricordo di Davide resta scolpito nel mio cuore"

14:03 - Il cappellano della Fiorentina, Don Massimiliano Gabbricci, ha officiato la messa in onore di Davide Astori all'interno del centro sportivo dove era presente la squadra viola. Queste le sue parole dopo la stessa alla stampa presente tra cui FirenzeViola.it: "La cosa che voglio dire è ricordare Davide perché è stata la cosa più importante. La Fiorentina vuole essere insieme come famiglia, non per una separazione, ma per dire l'unità nostra. Se c'era un dono che Davide aveva era quello di ricomporre le fratture con parole giuste e nette. È uno dei grandi lasciti insieme alla sua umiltà che non dobbiamo dimenticare. La prima immagine che mi viene in mente di lui è il suo sorriso che è indimenticabile. Il primo incontro c'è stato a Coverciano ancor prima di diventare della Fiorentina, mi ricordo questo suo viso che sorrideva così ricco e profondo. Aveva valori veri, umani... Mi ha segnato tanto ed ha lasciato un ricordo importante. Ci manca moltissimo, anche parlando con i calciatori, dal punto di vista umano. La Fiorentina deve continuare a ricordare ad Astori, ma ancora più importante far sì che quello che ci ha lasciato non vada perduto altrimenti la commemorazione è anche un po' ipocrita. Meraviglioso lo striscione dei tifosi, tutti lo amano, ma cerchiamo di mettere insieme i suoi insegnamenti".

14:00 - Carlos Freitas, ex direttore sportivo della Fiorentina, ha ricordato in esclusiva a FirenzeViola.itDavide Astori nel giorno dei due anni dalla sua scomparsa. Queste le sue parole: "Assistere così da vicino alla scomparsa di un uomo come Davide è la cosa più grave che mi sia mai capitata in venti anni di carriera. Quei giorni di inizio marzo sono stati per me scioccanti, perché oltre alla gravità della sua morte prematura non ho mai smesso di pensare alla persona che era Astori, alla famiglia che si era ritrovato e a tutta la vita che aveva davanti a sé. Di quel dolore rimane il ricordo dell’essere umano, del papà e del figlio esemplare che è stato, al di là della carriera. La sua famiglia ha subìto una tragedia: la piccola Vittoria non potrà mai godere della presenza del padre. Spesso è un cliché parlare bene delle persone che se ne sono andate ma per Davide non sarà mai così: di lui mi ha sempre colpito la sua sincerità, la sua semplicità e la naturalezza. Era un leader naturale ed era rispettato da tutti per queste sue doti. È nato capitano e lo resterà per sempre”.

13:30 - "Ho un ricordo meraviglioso di Davide, lo porto sempre dentro di me". Massimiliano Allegri ha ricordato così il capitano viola Davide Astori in esclusiva a Firenzeviola.it, con il sorriso sulle labbra anche in una giornata triste perché è così che è giusto ricordare un uomo che, ovunque è andato, è entrato nel cuore delle persone che ha incrociato sul suo percorso: "Oggi è una giornata triste. Con Davide abbiamo iniziato praticamente insieme la carriera, perché lui ha cominciato a Cagliari dove io ho mosso i miei primi passi da allenatore in Serie A. Il mio ricordo è meraviglioso, di un ragazzo che avrebbe fatto carriera, ma soprattutto una carriera da uomo spogliatoio, da capitano come poi è stato. Le caratteristiche migliori che aveva erano il carisma interiore che lo ha fatto diventare capitano della Fiorentina e quel suo essere equilibrato - poi l'ex tecnico del Cagliari, allenatore nel corso della prima esperienza in Serie A del nostro Capitano, ha concluso così - Lo ricordo con grande affetto e con grande piacere: lo porto sempre dentro di me". 

13:15 - L'ex Presidente Esecutivo della Fiorentina Mario Cognigni, interpellato da FirenzeViola.it, ricorda così il capitano della Fiorentina scomparso il 4 marzo 2018: "Il mio ricordo personale di Davide è tutto nel suo sorriso, emblema del suo carattere amabile ed amichevole. Era fra i ragazzi più maturi e responsabili, intelligente e disponibile, ed è anche per questo che la sua perdita è stata e sarà sempre dolorosa per i compagni e per tutto il mondo del calcio".

12:45 - Pantaleo Corvino, direttore sportivo fino alla scorsa stagione, porta ancora dentro di sé la disperazione della famiglia di Davide Astori, quando si ritrovò costretto a comunicare loro la tragedia: "Quando devi ricordare o pensi ad una persona che non c'è più, i ricordi vanno sia alle gioie... sia ai dolori - racconta a FirenzeViola.it - E questi ultimi mi coinvolgono in maniera atroce perché la sua scomparsa è stata una tragedia soprattutto per i suoi cari e, essendo stato tra le prime persone che ne è stata messa a conoscenza, ho dovuto comunicarla io alle persone a lui più care (come la compagna, ndr) e questo loro dolore faccio fatica a dimenticarlo, credo che mi accompagnerà per sempre. Nel pensare a Davide ricordo anche i momenti felici perché proprio lui mi ha spronato a non mollare nonostante lo scetticismo di tutti e dovendo ripartire da una squadra giovane perché era convinto che quella fosse la strada giusta per far ripartire un altro ciclo. Dico oggi nel ricordarlo 'grande Davide', le cose buone ottenute in quegli anni sono merito del suo incitamento".

11:45 - Il primo a parlare ai nostri microfoni è Andrea Lazzari, ex giocatore della Fiorentina, che ha voluto ricordare Astori con queste parole: "Oggi è un giorno sempre triste ma da una parte mi viene da dire anche allegro. Per quanto mi riguarda ogni volta che ricordo Davide mi sale la gioia nel cuore. Nella tragedia il suo ricordo fa sorridere. Un aneddoto? Siamo arrivati a Cagliari nello stesso anno e facemmo addirittura la presentazione in conferenza stampa insieme. Quando andavamo in ritiro la sera facevamo sempre coppia insieme a biliardo ed erano momenti bellissimi. In questi due anni dalla scomparsa di Davide credo che Francesca e Vittoria abbiano ancora più forza e siamo noi che dobbiamo recepire la loro forza nell’andare avanti. Francesca ogni giorno ricorda alla piccola che persona meravigliosa era suo padre".

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