DOMENICA LA SFIDA GUELFI-GHIBELLINI. Fiorentina e Siena, due squadre di livelli diversi ma nei derby bisogna sempre fare attenzione.

19.10.2007 10:39 di Marco Conterio  articolo letto 893 volte

Tra un rinnovo, una richiesta per un big e tanti recuperi importanti, eccoci: torna il derbu toscano, quello tra Guelfi e Ghibellini. Fiorentina e Siena, due città così vicine per clima, atmosfera, modi di vivere, ma così diverse per storia e credi calcistici.
Non solo. Anche nel presente, in questa Serie A, Fiorentina e Siena differiscono oramai completamente. La prima è la squadra ambiziosa, che cerca di entrare di forza nell'elitè del calcio. I bianconeri invece sono la piccola realtà di provincia, forte di una presidenza solida e di un tifo caldo che le permette di restare sì nei bassifondi della classifica ma comunque nella Massima Serie.

Due squadre di categorie diverse, dunque, dove Mutu-Maccarone e Montolivo-Galloppa sono le sfide da compagni di reparto che scenderanno al Franchi e che dimostrano il divario tra i due organici.
Niente è scontato però. I derby sono belli proprio perché le due squadre perdono talvolta le loro prerogative e caratteristiche peggiori, dedicandosi alla causa patriottica con coltello tra i denti e l'onore delle mura da difendere a tutti i costi.
E così sarà anche stavolta: a Siena, come dimostrato dai fischi dei tifosi bianconeri sugli spalti durante Italia-Sudafrica, si respira già aria di derby. A Firenze invece questo è considerato "derby fino ad un certo punto". Tant'è, Prandelli e Mandorlini si apprestano a schierare in campo ancora una volta i propri Guelfi ed i propri Ghibellini. A Firenze, intanto, la speranza è una sola: che domenica non sia una nuova Montaperti.