CORRADI, Voglio restare in Italia

22.03.2008 10:31 di Raffaella Bon   vedi letture
Fonte: Esclusiva Firenzeviola.it-TMW

La sterzata è arrivata, almeno per ora. Il Parma con l’avvento di Hector Cuper sembra aver imboccato la giusta strada verso il traguardo salvezza, e noi abbiamo pensato di parlarne con uno dei protagonisti più attesi di questa volata finale verso la permanenza in serie A: Bernardo Corradi. L’attaccante toscano, nel giorno della sfida alla sua Siena, si è raccontato a Tuttomercatoweb, raccontando le differenze che sono state rilevate dalla squadra con il cambio di gestione e le proprie aspettative per il futuro. Con un’idea ben chiara in testa: “Voglio restare in Italia”.

Questa contro il Siena una partita particolare per te?
“Quella col Siena è una partita a cui tengo, non come può essere stata quella di Livorno per Lucarelli, perché io a Siena non ho mai giocato, però ho un rapporto particolare con la città e quindi mi farebbe piacere scendere in campo. Spero che giocare a Siena mi porti bene e mi faccia anche segnare”.

Un buon esordio in casa la vittoria con il Palermo…
“Dobbiamo pensare già alla prossima partita che dovrà essere affrontata con la stessa concentrazione e intensità di quella che abbiamo appena giocato, perché andare a Siena e uscire dal Franchi con un risultato positivo sarebbe molto importante per noi e ci farebbe raggiungere una diretta concorrente”.

Il cambio di allenatore è servito?
“Io avevo detto e confermo che secondo me essere professionisti significa allenarsi sempre nel migliore dei modi e rendersi disponibili nel momento in cui un allenatore ti chiama ed anche soprattutto nel momento in cui fa altre scelte: si ha sempre il dovere di mantenere la propria forma fisica e di farsi trovare pronti. Se poi per qualcuno c’è bisogno di una scossa o di una svolta particolare, è normale che una società come il Parma che ha investito e vuole investire sul futuro, abbia il dovere di fare tutto quello che è nelle proprie possibilità per cercare di rimanere in serie A e se la salvezza deve passare attraverso un esonero, dispiace… però spero che il Parma si salvi anche quest’anno. Ciò non toglie che essere professionisti significa impegnarsi sempre, da metà luglio alla fine di maggio. A volte è brutto pensare che un giocatore abbia bisogno del cambio di allenatore per trovare delle motivazioni, ma se questo è successo, ora non c’è nemmeno più questo alibi: l’allenatore è nuovo, tutti partono da zero e quindi staremo a vedere”.

L’intesa con Lucarelli come va?
“Per ora ho giocato solo un tempo con l’Atalanta ed uno spezzone contro la Sampdoria. Mi sembra molto motivato sta cercando di recuperare lo stato di forma”.
Come mai tanti giocatori, lei compreso, sono tornati dall’estero?
“Non è tanto difficile cambiare. Il problema è che in Italia si vive benissimo. Dal punto di vista sportivo il calcio è al vertice”.

Ti sei fissato un obiettivo?
Cercare di giocare più partite possibili da qui alla fine. Ho ancora un anno di contratto con il Manchester ma voglio giocare in Italia”.

Speri di giocare di più con Cuper?
“Il mister ha dimostrato che a questo punto della stagione e in questo momento del campionato, tutti sono necessari e nessuno indispensabile: tutti partono da zero e quindi staremo a vedere”.