BONAZZOLI A FV, PRANDELLI PUÒ DARE UNA SVOLTA. ATTACCO? VLAHOVIC IL MIGLIORE

11.11.2020 16:30 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
BONAZZOLI A FV, PRANDELLI PUÒ DARE UNA SVOLTA. ATTACCO? VLAHOVIC IL MIGLIORE

In molti in questi giorni tra i tifosi della Fiorentina si stanno chiedendo se Cesare Prandelli riuscirà a ripetere quanto di buono fatto in passato sulla panchina viola. La nostra redazione ha contattato, in esclusiva, per conoscere i segreti e gli aspetti più importanti del calcio del tecnico di Orzinuovi, Emiliano Bonazzoli che ha lavorato dal 2007 al 2009 con lui proprio nel capoluogo toscano.

Prandelli è l'allenatore di cui aveva bisogno la Fiorentina?
"Penso che solo il tempo potrà dire questo. Sicuramente da parte sua ha il vantaggio di conoscere l'ambiente e la società anche se è cambiata negli ultimi anni. I tifosi sa cosa pretendono, è come un ritorno a casa, ha la bravura necessaria per risollevare la squadra ed aiutare i calciatori a migliorare. Può dare una svolta".

Che cosa può portare in più rispetto al recente passato?
"L'entusiasmo sicuramente ed è importante, la voglia di far bene anche da parte sua perché ultimamente ha girato molte società. Firenze può essere un ritorno dove entrambe le parti possono avere benefici a medio-lungo termine. Lui è molto preparato, l'ho avuto 10 anni fa, oggi sarà migliore nelle idee e nel pensiero, senza stravolgere le sue idee principali".

Callejon e Ribery saranno riportati al loro ruolo originale?
"Sì. Ci vorrà del tempo per cambiare e vedere come vuole giocare Prandelli, non ha la bacchetta magica che in due giorni cambia tutto e mette in campo i giocatori in base a quello che vuole. Gli allenamenti gli serviranno e metterà i calciatori nei propri ruoli".

Crede che il 4-3-3 sia il modulo che potrebbe riproporre oppure ci sono troppi pochi esterni in rosa per farlo?
"Sicuramente ci saranno due o tre alternative, non so con che modulo partirà perché nell'arco di 10 anni sicuramente avrà cambiato qualche idea per trovare le contromisure giuste agli avversari. Deciderà in base alle qualità dei giocatori. Sa fare benissimo questo lavoro".

Può ripercorrere quanto di buono fatto in passato qua a Firenze?
"Il periodo era diverso, le ambizioni erano diverse e la Fiorentina era sempre nei primi posti in classifica. Ora prendere una squadra che ha qualche difficoltà dovrà più che altro rimettere la testa e la mentalità dei giocatori sui giusti binari. Poi troverà calciatori di altissima qualità, elastici e lui sarà bravo ad ottenere i punti che serviranno".

Qual è un calciatore che le piace in particolare della squadra gigliata?
"A me piace Vlahovic, ma anche lui ha avuto discontinuità. Ha grandissime qualità tecniche, ma deve anche mettersi a disposizione dei compagni e del mister nella mentalità, nel carattere e nella personalità. Anche Kouame e Cutrone restano di grandissima qualità. Vedrà Prandelli negli allenamenti chi starà meglio".