BOCCI A FV, DELLA VALLE? M'INTERESSA QUANDO PARLA DI PROGRAMMI. VIOLA IMPLOSI: IL RISCHIO È...

12.05.2019 15:00 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
BOCCI A FV, DELLA VALLE? M'INTERESSA QUANDO PARLA DI PROGRAMMI. VIOLA IMPLOSI: IL RISCHIO È...

Quella di ieri contro il Milan è stata per la Fiorentina la quarta sconfitta di seguito in campionato. Ufficialmente la quinta, considerando la semifinale di ritorno di Coppa Italia persa a Bergamo contro l'Atalanta. Il momento è delicatissimo: al fine di commentarne i temi più caldi, FirenzeViola.it ha scelto di contattare in esclusiva Alessandro Bocci, giornalista del Corriere della Sera.

Bocci, ieri si è assistito ad una nuova disfatta per i viola...
"La squadra è assolutamente implosa, non c'è più anima e neppure equilibrio. I giocatori sono scoraggiati, hanno il morale sotto i tacchi e a mio avviso sono anche un po' sfortunati, in quanto nel primo tempo avrebbero meritato qualcosa di più. Per il resto ho più o meno visto i difetti di sempre, ai quali si è aggiunto un grave cortocircuito. L'unica cosa da fare è sperare che la stagione finisca in fretta, senza ulteriori danni".

È stato un sabato molto pieno, a cominciare dalla dura lettera di Diego Della Valle. Che idea si è fatto?
"Ho percepito un Della Valle arrabbiato e deluso, la cui lettera acuisce e basta la distanza con Firenze. A me ha interessato la parte finale, in cui si parla di chiarezza a fine campionato, dunque di programmi. Infatti voglio solo capire cosa succederà e che squadra hanno in mente di fare. Inoltre dalle dichiarazioni del patron si capisce che non c'è l'ipotesi di cessione". 

Ha per caso il ricordo di un proprietario che abbia sfidato in questo modo la città della sua squadra?
"Beh sì, penso a un Lotito con la Curva Nord o a un De Laurentiis in certi momenti. Poi chiaramente nell'ultimo periodo i risultati sono stati diversi, ma a Firenze è cominciato un autofinanziamento che non ha più permesso alla Fiorentina di competere con le avversarie ed il loro fatturato. In questi tre anni è stato fatto un evidente passo indietro".

Il clima a Firenze è teso come poche altre volte: vedi il flash mob dei tifosi andato in scena in via Tornabuoni.
"Tutto ciò non aiuta, e penso anche che per la Fiorentina ci sia una sola possibilità: cioè che tutte le parti spingano verso la stessa direzione. Perché la tensione che si respira credo sia il fattore più penalizzante per la squadra, al di là di chi si comprerà".

Quale futuro è lecito aspettarsi per la Fiorentina?
"È difficile, al momento, essere ottimisti. Il rischio è di iniziare una nuova stagione come sta finendo quella attuale, con la Fiorentina in cortocircuito già alla prima giornata. E la cosa sarebbe pesante. Ma prima di tutto c'è da salvarsi, poi vedremo cosa accadrà, quale progetto hanno in mente i vertici gigliati e se c'è l'intenzione di ripartire dai più forti come Federico Chiesa".