BAIESI A FV, DV PIÙ "FREDDI" DI COMMISSO, MA CON RISULTATI SPORTIVI MIGLIORI. STADIO...

11.01.2020 16:00 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
BAIESI A FV, DV PIÙ "FREDDI" DI COMMISSO, MA CON RISULTATI SPORTIVI MIGLIORI. STADIO...

Gianluca Baiesi, a lungo responsabile dell'area marketing e commerciale della Fiorentina, ha parlato in esclusiva a FirenzeViola.it delle tematiche più attuali in casa gigliata, tra cui la gara di domani contro la SPAL della quale è un gran tifoso in quanto ferrarese "DOC".

Baiesi, ad oggi qual è il suo giudizio da esterno in merito all'amministrazione Commisso?
"L'umore della piazza e delle istituzioni mi pare assolutamente positivo, quindi su questo il cambio di proprietà ha portato un'aggiunta. Dal punto di vista dei contatti con ex colleghi mi pare che in società le cose siano tranquille e che stiano procedendo bene. Il clima è sereno, poi ovviamente bisogna mettere al pari di questo l'aspetto sportivo, che non è secondario: servirà aspettare tempi migliori sotto questo profilo. La performance sportiva sta forse oscurando la buona gestione di Commisso e Barone, ma in generale non c'è dubbio che la situazione sia positiva.". 

Che differenze le vengono in mente, d'impatto, rispetto alla gestione Della Valle?
"La differenza maggiore è la capacità degli americani di farsi ben volere da tutti anche con una grandissima comunicazione. Sono bravi a farsi apprezzare, mettersi a fianco delle persone e condividere la passione per la squadra. La nostra gestione era probabilmente più distaccata, e questa è stata una pecca. Si era puntato maggiormente sul potenziamento della parte sportiva, su cui i Della Valle avevano fatto meglio, e aziendale, dando magari per scontato l'affetto della tifoseria. Credo che Commisso di questo stia facendo, fin dagli approcci, un punto di forza. C'è questo tentativo di dare alla città un po' quello che vuole, come aver tenuto Chiesa anche se forse non era quello che il ragazzo voleva in quel momento. Ma anche aver detto che sarebbe bello se in Italia fosse dato più potere ai club minori e non solo a quelli blasonati". 

Crede che la società abbia gestito bene la situazione relativa a Chiesa?
"La sensazione è stata quella secondo cui all'inizio le parti non avevano comunicato in maniera ideale, poi magari il giocatore è stato un po' sbalestrato dall'impatto iniziale. Forse anche le condizioni fisiche non lo hanno aiutato, ma mi auguro che oggi il trend sia cambiato. Il tempo queste cose le smussa".

C'è la volontà di realizzare uno stadio nuovo: lei riterrebbe più opportuno un restyling del Franchi?
"Anche quando me ne occupavo io dicevo che sono innamorato del Franchi, e creare uno stadio nuovo significa fare una modifica radicale. Un restyling non avrà mai come risultato la nascita di uno stadio moderno, cosa che non credo la società voglia far accadere. Se conosco un minimo l'approccio degli americani, questi punteranno a un impianto nuovo ma non hanno ancora capito quanto la burocrazia incida da queste parti. La speranza è che continuino ad avere la voglia di fare una spinta verso le istituzioni per superare la burocrazia che limita lo sviluppo in Italia. Ristrutturare uno stadio è bello, ma Firenze e l'Italia hanno bisogno di qualcosa di nuovo. Quanto ai Della Valle, credo che la voglia di apportare miglioramenti sia stata messo a dura prova, oltre che dalla burocrazia, anche dal clima che si respirava in città".

Domani che partita si aspetta, anche alla luce della stagione disputata fin qui dai viola?
"La SPAL quest'anno l'ho vista non così compatta e grintosa come negli ultimi anni ed è un rischio enorme, perché questa squadra può puntare alla salvezza se non ha certi cali di pressione. Oggettivamente nella Fiorentina c'è invece un umore in netto miglioramento con giocatori che stanno riprendendo forza e vigoria. Cutrone? E' un prospetto importante, un giocatore di potenziale. Non so se sia il bomber con nelle proprie corde un gran numero di gol, anche perché è ancora molto giovane. In termini realizzativi forse oggi Simeone darebbe più garanzie, ma entrambi sono calciatori che battagliano".

La sostituzione di Montella con Iachini la convince?
"C'è sempre un momento in cui bisogna fare delle scelte difficili, più dettate dalla razionalità. Oggi sarebbe semplice dire che probabilmente bisognava fare una valutazione più approfondita già in estate: una volta presa la decisione di dare continuità alla gestione tecnica, mi sembra ragionevole aver dato più chances possibili all'allenatore. Però poi si è dovuto valutare quale sarebbe potuto essere il vero rischio, ossia quello di entrare in un loop psicologico negativo, e quindi è stato giusto mettersi al riparo. L'avvento di Iachini ha un senso se ragioniamo in questo senso, cioè se garantisce una certa verve psicologica. Poi non lo so se sia l'uomo giusto per cercare un rilancio diverso anche in termini di classifica".