Dalla tattica alla condizione fisica passando dai singoli: la Fiorentina è (quasi) guarita
La Fiorentina vince la sua prima partita in trasferta e lo fa in modo tutt'altro che casuale. Nel 2026 risulta ancora imbattuta e dopo i pareggi rocamboleschi contro Lazio e Milan, ha trovato una vittoria pesantissima contro il Bologna al Dall'Ara, dopo una prestazione convincente sotto quasi tutti i punti di vista, che conferma uno stato di forma decisamente opposto rispetto a quanto visto fino a dicembre. Tre punti che hanno onorato la memoria di Commisso e la sua richiesta di continuare a giocare nonostante il lutto.
La mano di Vanoli
Se inizialmente il cambio di allenatore non sembrava aver dato spunti positivi alla squadra costruita nell'estate 2025 per Pioli, adesso finalmente si vede anche la mano del tecnico. Brava è stata la Fiorentina a non farsi prendere dall'isterismo da esonero quando in tanti chiedevano la sostituzione anche di Vanoli, perché ora che la squadra è entrata finalmente in palla anche da un punto di vista fisico, i viola hanno cambiato decisamente passo. Evoluzione iniziata anche grazie a un cambio di modulo che, anche se arrivato forse con qualche settimana di ritardo, ha dato fiducia a un gruppo che aveva necessità di ritrovarsi anche dalle basi di gioco.
Fagioli & co.
Proprio il cambio di atteggiamento tattico ha dato la possibilità a Fagioli di prendere le redini dell'intera squadra. Ormai da un mese è un giocatore imprescindibile per la Fiorentina, al netto del secondo errore dopo quello contro il Milan che questa volta è costato il gol del 2-1 segnato dall'obiettivo di mercato Fabbian. Ma non è solo il metronomo ad aver cambiato l'inerzia della propria stagione. Il rientro di Gosens, il ritrovato Dodo, un Comuzzo finalmente all'altezza del compito a lui affidato più Ndour, Parisi e ovviamente Albert Gudmundsson. Sono tutti giocatori che hanno ripreso a correre, permettendo così alla Fiorentina di tornare a essere una squadra in linea con la rosa a disposizione.
Lo stato di forma
Nelle ultime cinque partite la Fiorentina ha un ruolino da ottavo posto, un punto sotto al Napoli per intenderci. 8 punti conquistati che danno la sensazione di una squadra che ha iniziato il proprio campionato solo a gennaio, con diversi mesi di ritardo, ma che ora ha davvero la possibilità di uscire dalle sabbie mobili. Per la fiducia, vincere in trasferta era uno dei tasselli mancanti di questa ripartenza, e la vittoria è arrivata contro una squadra che non sta certo bene, ma che in campionato è comunque ancora ben 13 punti davanti rispetto ai viola.
La rincorsa è iniziata
La Fiorentina ora è compatta, gioca a tutto campo, non vive di soli strappi, costruisce e prova ad arrivare in area in diversi modi. La squadra è tornata squadra, si vede dal sostegno sulle mezze palle. Si vede da come tutti esultano dopo un gol. L'incubo della gara di Reggio Emilia contro il Sassuolo sembra lontanissimo, ma è bene ricordare, senza voler essere guastafeste, che la strada resta lunga e che per il momento sono stati percorsi solo i primi 100 metri di un chilometro di corsa. Ma adesso le basi sembrano essere state gettate per davvero e col mercato ancora aperto per gli ultimi aggiustamenti e un'evoluzione calcistica finalmente virtuosa, l'obiettivo, seppur triste, della salvezza, è decisamente tornato a prepotentemente a portata di mano.
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