ANTONELLI A FV, IACHINI UOMO GIUSTO. MACCHÈ NON GIOCO: FA LA FORTUNA DEGLI ATTACCANTI

31.07.2020 17:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
ANTONELLI A FV, IACHINI UOMO GIUSTO. MACCHÈ  NON GIOCO:  FA LA FORTUNA DEGLI ATTACCANTI

"Sono un sostenitore della conferma di Beppe Iachini perché se ha operato bene in una situazione di grande difficoltà, non può che migliorare come risultati e raggiungere anche traguardi importanti". L'ex dirigente ed operatore di mercato, Stefano Antonelli, condivide la scelta di Rocco Commisso di confermare Beppe Iachini - da lui avuto al Siena quando era ds - sulla panchina della Fiorentina e dice a Firenzeviola.it: "Con grandissimo rispetto dei tanti nomi che sono stati accostati alla Fiorentina, ho sempre pensato che dovesse essere confermato Iachini. Come ho detto, è arrivato in un mometo di grandissima difficoltà e di apnea di una società nuova che non sapeva come sarebbe finita questa stagione ma lui, con il suo carattere, si è curato solo dello spogliatoio e del lavoro da fare, rimettendo le cose a posto". 

Non gode però della fama di fare calcio spettacolo...
"Si porta solo dietro la nomea di un allenatore che non è mai stato in una grande squadra eppure nella Fiorentina ha rigenerato Chiesa, ha fatto crescere Castrovilli, ha fatto quadrato nella squadra, Il gioco spettacolo si fa quando è possibile, qui era necessaria una gestione del gioco sporca e redditizia. La sua storia però parla del fatto che il non gioco ha fatto la fortuna degli attaccanti che ha avuto, basti citare Dybala e Cavani. Il calcio italiano in generale è un calcio di risultati che si ottengono anche con una squadra compatta, sfruttando le ripartenze e gli errori degli avversari".

Cosa serve a quest'organico, dal mercato, per fare un passo avanti?
"Io credo che abbia un buon organico che va sistemato con 3-4 innesti di qualità e chi lavorà alla Fiorentina sa molto bene cosa fare. A centrocampo può servire un altro play ma con Amrabat, Castrovilli e Pulgar già sei a buon punto. Davanti mi piace Vlahovic ma in una squadra ambiziosa come lo è la Fiorentina serve un altro attaccante in doppia cifra, un grande giocatore che trascini un patrimonio della società più giovane come appunto il serbo. Poi se Ribery sta bene in attacco è il valore aggiunto perché non è venuto tanto per venire, come ha dimostrato quest'anno. Dietro serve qualcosa se, come credo, dovesse muoversi qualcuno visto che Pezzella ha diverse richieste sul mercato e Milenkovic che è fortuissimo non ha rinnovato per qualche motivo. Con Lirola a destra, va capito se rientra Biraghi e a quel punto fai una valutazione se puntarci".

Si dice che Iachini sia però una scelta di Commisso, così facendo non toglie qualcosa ai dirigenti?
"No, anzi, per come la vedo io è meglio che la scelta di un allenatore la faccia il presidente perché sia lui il primo a supportarlo e ad avvalorare qualla scelta. Se lui ha intravisto in Iachini le qualità tecniche e morali per andare avanti è giusto così".