AG. GEMELLI PIEROZZI A FV, In azzurro grazie alla Fiorentina. Venuti? Scommessa vinta

Esclusiva di Firenzeviola.it
15.02.2019 16:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
AG. GEMELLI PIEROZZI A FV, In azzurro grazie alla Fiorentina. Venuti? Scommessa vinta

Che la Fiorentina, coi figli e i fratelli d’arte, abbia da tempo un rapporto quanto mai privilegiato è cosa nota: da Chiesa e Sottil padre, passando addirittura negli ultimi mesi anche per il fratello minore di Federico, la società viola sembra sempre più una famiglia allargata. E anche nel settore giovanile questa sembra una pratica ormai diffusa, visto che oltre ai fratelli Fiorini (Mattia e Cosimo) a fare parlare di sé nel corso di questa stagione sono anche i gemelli Pierozzi, Niccolò ed Edoardo, entrambi classe 2001 e con la maglia viola sulle spalle da tanti anni. I due diciassettenni, punti di forza della Primavera di Bigica si sono rivelate delle pedine pronte all’uso visto che, pur partendo spesso dalla panchina, quando sono stati chiamati in causa hanno sempre ben figurato facendosi notare dal ct dell’Under-18 Franceschini, che ha convocato i fratelli Pierozzi per Italia-Francia del prossimo 20 febbraio a Coverciano. Per parlare di loro, Firenzeviola.it ha contattato il manager dei due giocatori, l’avvocato Daniele Casciani, procuratore anche di Lorenzo Venuti.

Casciani, come descriverebbe i suoi due assistiti ai tifosi viola?
“Sono due 2001 molto interessanti, che hanno avuto l’opportunità di mettersi in luce all’interno di una Primavera, quella viola, che gioca quasi sempre con i 2000. Quando hanno avuto l’occasione giocare hanno sempre risposto presenti e anche la recente chiamata in azzurro testimonia la bontà del loro lavoro. Edoardo è un terzino moderno, di spinta, con una bella gamba. Niccolò invece può ricoprire più ruoli: è nato come sterno alto ma all’occorrenza può gare il terzino sinistro. Questa duttilità gioca a suo favore”.

La Nazionale, appunto, è arrivata: una bella occasione…
“I due ragazzi hanno sfruttato molto bene l’occasione che gli è stata data con lo stage di dicembre a Coverciano: si sono messi in mostra in modo positivo e hanno trasmesso ottime sensazioni. La maglia dell’Italia è un premio per il lavoro svolto”.

Non capita tutti i giorni di vedere due gemelli arrivare fino alle soglie della Primavera di un club di A…
“È vero, è una particolarità ma non mi stupisco perché sia Edoardo che Niccolò sono giovani di qualità, che sono cresciuti fin da piccoli nella Fiorentina. Il merito del loro sviluppo è tutto del direttore Corvino e del professor Vergine, che da anni hanno reso il vivaio viola uno dei migliori d’Italia, da cui sono usciti tanti talenti e tanti ancora ne usciranno. A volte nel mondo del calcio viene dato tutto per scontato ma non è così, vista la concorrenza a giro: il lavoro di scouting e di valorizzazione dei giovani deve essere attentissimo”.

L’occasione per vedere i Pierozzi in campo con più continuità potrà essere il Torneo di Viareggio?
“Non lo so, di sicuro posso dire che stanno lavorando molto bene e se verranno impegnati si faranno trovare pronti. La strada per la crescita definitiva è ancora lunga ma mi preme dire che pur avendo giocato poco, Edoardo e Niccolò si sono sempre allenati bene, aiutati alle spalle da una famiglia molto seria. La loro fortuna è quella di avere un allenatore come Bigica che sa valorizzare i giovani e sa farli esprimere al meglio”.

Ci dica qualcosa anche su Venuti: come procede la sua annata a Lecce?
“Lorenzo sta facendo molto bene all’interno di un’annata che nessuno in Salento si aspettava così ambiziosa per il Lecce: sono contento per lui perché ha iniziato a fare anche qualche gol. La sua è una scommessa vinta, nonostante si sia concretizzata solo all’ultimo giorno del mercato estivo: è stata un’intuizione di Corvino e gli va dato merito, visto che il direttore conosce l’ambiente del Lecce. Lorenzo è arrivato in punta di piedi e ha saputo superare un momento difficile, dopo l’amarezza di non essere stato confermato dalla Fiorentina: si è rimboccato le maniche e ora sta lavorando sodo, con l’obiettivo di tornare in A. E stavolta di rimanerci”.