SICCOME SOLUZIONE NON C’È, BISOGNA TU CI PENSI TE VINCÈ

30.11.2023 12:01 di  Stefano Prizio  Twitter:    vedi letture
SICCOME SOLUZIONE NON C’È, BISOGNA TU CI PENSI TE VINCÈ

Sereno oh mio lettore, non ti ammollerò perle di saggezza sull’ormai celeberrimo ‘capolavoropoichè i magnifici effetti della cessione avvenuta ormai anni fa, sono sotto gli occhi di tutti,  in specie l’alto grado di competenza con cui sono stati reinvestiti, col contagocce, gli utili.

Tutto ciò  non vede solo chi non vuol vedere, del resto diceva Totò che nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.

Comunque sia, in fremente attesa che uno tra Beltran e Nzola si metta a segnare caterve di gol (o anche un numero normale di reti per un attaccante del giuoco del calcio), magari già da stasera.

In attesa del miracolo, si può scegliere l’opzione devozionale e accendere dei buoni ceri o organizzare un pellegrinaggio al santuario.

Infatti, fino all’anno venturo è difficile che cambi qualcosa di decisivo, a meno che non si voglia pensare che Commisso fra poco più di un mese, al mercato invernale, compri una punta da 15-20 gol, un Osimhen, un Lautaro.

Vi sono due razze di stupido, dice Gesualdo Bufalino, quelli che credono a tutto e quelli che non credono a niente.

Ma se soluzione dal mercato non c’è (o almeno non c’è entro la stagione in corso) tocca all’allenatore inventarsene una.

Ebbene, senza arrivare alla provocazione di Terim che mise Repka centravanti per buttare sul mostaccio del proprietario e di tutto lo stadio, di non avere attaccanti… era il 4 novembre 2.000 nella gara persa dai viola col Perugia di Cosmi 4 a 3, l’ingresso del difensore ceco fu quindi inutile anche sotto il profilo del risultato, ma molto utile per rinfocolare le polemiche sul mercato e per scavare definitivamente il solco tra Vittorio Cecchi Gori e il suo allenatore, Terim si sarebbe poi clamorosamente dimesso nel febbraio successivo.

Insomma senza arrivare ad un Mina prima punta, certo di testa le piglierebbe tutte, o ad un Quarta che potrebbe avere ottimi movimenti anche da punta, insomma al netto delle soluzioni paradossali, si potrebbe tentare o con le due punte (ma da quell’orecchio il tecnico non ci sente), si potrebbe tentare, dicevamo, con l’unico attaccante della rosa viola che i gol li fa, Nico Gonzalez, uomo dal grande fiuto per la rete, dallo stacco imperioso.

Un falso falso nueve o meglio un vero attaccante decente, poi certo dovrebbe essere cura del tecnico organizzare un gioco coi terzini che scendano sul fondo per crossare verso la punta, ad oggi gli esterni a piede invertito virano sul piede forte per tentare la conclusione, spesso con scarsi risultati, ma sul fondo a crossare arrivano difficilmente.

Certo, diranno quelli che non abbiamo convinto, con Nico in mezzo la squadra perderebbe parecchio sulla corsia destra. È vero, ma va detto che là a destra Ikonè sta crescendo da alcune gare e giocherebbe lui con continuità. A sinistra invece c’è una folla, ma nessuno che convinca davvero.

E infine, sempre in ottica mercato di gennaio, potrebbe essere credibile immaginare l’arrivo di un esterno forte con un investimento importante, ma non proibitivo come quello necessario per una grandissima punta centrale (che poi sul mercato non c’è poichè le grandi e assennate società non vendono a gennaio i grandi bomber).

Italiano, alla vigilia della partita odierna col Genk, opta per la versione sanfedista e difende il suo impianto di gioco e i suoi giocatori, l’allenatore viola si attacca a Bonaventura e Nico che ‘hanno già fatto 5 e 6 gol’, come a dire pazienza se le prime punte non segnano, purchè lo facciano gli altri membri della squadra.

Gli andasse sempre così, andrebbe di lusso, a lui e alla Fiorentina, ma il brusco rallentamento in campionato sembra fornirci un’altra narrazione, ma Vincenzo Italiano confida nella Conference: ‘In questa competizione abbiamo una media di due reti a partita’.

E stasera è Conference per fortuna.